diario di bottega

venerdì, agosto 07, 2009

Onda Nova

Nuove onde nella mia vita. Quelle del mare italiano che ho visto fino ad adesso, quelle del mare di Rio de Janeiro che spero di vedere tra qualche giorno.
Nuove onde nella mia testa, interessi diversi, forse meno poesia, forse meno prosa. Ma sempre ironia, quel piccolo ingrediente che non deve mancare mai.

Persino quando tocca guardare cose come queste: The Dumping in Nairobi.

Bejios!

scritto da: rioro alle ore 16:40 | link | commenti
categorie: immagini, luoghi
giovedì, luglio 09, 2009

Ferias

Sono già molte le ferie che mi sono presa da questo blog. Tempo che manca, pochi incontri interessanti, quotidiano che prende il sopravvento, mi concentrerò questa estate sulle possibili soluzioni per sistemare la situazione.

Vi saluto quindi per un pò, non so quanto, con un bel video che onora il tropicalismo e il Brasile. Ate' logo, gente!


scritto da: rioro alle ore 11:13 | link | commenti (1)
categorie: musica, immagini
martedì, febbraio 24, 2009

Pequenas coisas

-- Do you like Charles Dickens? (sono grata perché youtube esiste)
-- il mio prossimo film
-- sono grata anche a questo uomo che ispira sempre le mie giornate (lavorative e non)


giovedì, febbraio 19, 2009

Homens

Homen, tudo pra você...

-- uomini che amano ragazzi
-- uomini che restano ragazzi
-- ragazzi che diventano uomini


scritto da: rioro alle ore 19:21 | link | commenti
categorie: poesia, immagini, film che vorrei vedere
giovedì, febbraio 05, 2009

Retorno para o futuro

Molto tempo che non passo di qui. Non è perché non avessi voglia, nè perché non avessi tempo, nè perché non avessi nulla da scrivere, di mio o di altri non importa. Ma la vita ci porta di qua e di là anche nei minuti, nelle piccole cose, nell'organizzazione di ogni giornata sempre un pò più complicata della precedente. E perché anche internet ci porta di qua e di là, nell'organizzazione di reti sempre più complesse, strane, interessanti in ogni caso. Insomma, per poter tornare più spesso da queste parti, anche l'organizzazione di questo blog dovrà subire qualche cambiamento. Quale esattamente, ancora non so. Ma spero mi seguirete comunque, pochi fidati amici che siete in questo salotto da così tanto tempo. Buon ritorno verso il futuro.

-- piccole cose che meritano di essere lette: Sono di quelle, di Katia Sebastiani, dalla mitica rivista Sagarana
-- piccole immagini di casa mia: estate a Radicondoli
-- per chi fosse su facebook, possiamo incontrarci anche lì


scritto da: rioro alle ore 19:46 | link | commenti
categorie: poesia, immagini
venerdì, dicembre 12, 2008

Salvador 1.2
Vista sul mare, figlia in piscina, marito al lavoro, nelle orecchie Zeca Baleiro: cosa potrei chiedere di più alla vita? Si alza una raffica di vento improvvisa, porta un raggio di sole caldissimo. Il resto sono nuvole sulla mia testa. Ieri sera cena tra economisti a Rio Vermelho, il quartiere di Salvador dove ha vissuto Jorge Amado.
Adesso cambio musica, musica bahiana (Vania Abreu) accompagna l’arrivo deciso del sole, per il resto del giorno che mi aspetta ad organizzare complicatissime valige. Ma perché pensarci adesso?
 
-- prime foto di Salvador nel mio flickr: #1, #2, #3

scritto da: rioro alle ore 22:09 | link | commenti
categorie: immagini, luoghi, brasile
venerdì, ottobre 17, 2008

Pedacinhos

-- 11 di settembre, Chile. Un corto di Ken Loach (in inglese con sottotitoli in spagnolo, ma le immagini bastano per capire)

-- una poesia che voglio ricordare (sempre dalla meravigliosa rivista Sagarana)

-- nuove-vecchie cose americane

-- continuo ad essere contro il nucleare  


scritto da: rioro alle ore 12:33 | link | commenti
categorie: poesia, immagini, mundo cao
domenica, settembre 28, 2008

Pedaçinhos de céu #2

-- mentre ero a Rio nei cinema davano "O misterio doSamba", documentario sulla scuola di samba Portela. Anche se non capite nulla di portoghese, vale la pena vedere il trailer, solo per sentire in gola il gusto meraviglioso di questa musica sempre ugale e sempre diversa. 
-- immagini di viaggio: fattoria urbana, ballando un samba, interno-esterno
-- la rivista Sagarana, che merita sempre una visita approfondita, pubblica una bellissima mostra virtuale sui disegni più belli del Brasile Coloniale. Merita una visita. 


scritto da: rioro alle ore 17:53 | link | commenti
categorie: immagini, brasile, film che vorrei vedere
sabato, settembre 20, 2008

Pedaçinhos di céu #1

-- immagini dal mio ultimo viaggio: l'aeroporto di Rio de Janeiro, dall'aeroporto alla Zona Sul, pubblicità elettorale.
-- una delle cose più belle che ho visto a Rio de Janeiro in questo mio ultimo viaggio è stato questo video di una bellissima canzone di Chico Buarque, con delle imperdibili lezioni di samba dei bambini delle favelas.
-- dei nomi (per la mia teoria che il nome dice quasi tutto di una persona)
-- recensione autunnale: "Quercia e Cane" (cercate nella mia libreria)


scritto da: rioro alle ore 17:38 | link | commenti (2)
categorie: musica, poesia, immagini, brasile, samba, poeti brasiliani
venerdì, settembre 12, 2008

Rio - Radicondoli

Da Rio de Janeiro a Radicondoli, è sembrato solo un salto. Il tempo nella città meravigliosa passa sempre troppo in fretta, e sempre bene, per fortuna. Poi torno qui tra le colline, e tutto mi sembra essere stato un grande sogno dorato. Mi restano tutti i colori negli occhi, però, gli odori sulla punta della lingua, e una voglia di Brasile che non mi lascia mai. I dettagli nel prossimo futuro, per adesso solo tre cosine che sono rimaste ad aspettare il mio ritorno per poter essere condivise con voi. 

--visitare le colline di Radicondoli sotto un arcobaleno
--visitare una favela a suon di funky
--visitare il nord-est brasiliano a suon di forró


scritto da: rioro alle ore 16:35 | link | commenti
categorie: musica, immagini, brasile
mercoledì, giugno 11, 2008

Porque amo o Brasil #2

Continuo a farmi questa domanda, perché mi piace il Brasile, ma mi pare di non saper rispondere. Farfuglio cose tipo "la musica, la natura, la bellezza" ma niente di questo è vero fino in fondo. Se mi ci metto a pensare seriamente, direi che amo il Brasile perché è nelle mie corde, è affine alla mia anima, è uno specchio dei miei sentimenti. E poi, ci sono ragioni che vanno molto indietro del tempo, legate alla mia vita personale. Da bambina vedevo il tramonto scendere sul mare dal terrazzo della casa dei miei genitori: oggi, quando sono a Rio de Janeiro, guardo il cielo diventare rosso la sera dalle finestre della mia casa a Gloria, e mi viene voglia di volare.

il mio paese

il mio paese era un'anima desolata
e profonda
un corpo dimenticato in mezzo
ai tamburi del samba.

(Silvia Chueire, traduzione di rioro)

meu país

meu país era uma alma desolada
e funda
um corpo esquecido em meio
aos tamborins do samba.


(Silvia Chueire)

-- Cani, li adoro
-- Chitarra e Contrabbasso
-- Oroscopo (con voglia di volare)


scritto da: rioro alle ore 17:44 | link | commenti (1)
categorie: musica, poesia, immagini, brasile, samba, poesia mia, poeti brasiliani
venerdì, giugno 06, 2008

Porque amo o Brasil #1 

Una delle cose che più amo, rispetto ed invidio al popolo brasiliano è la fantastica capacità di non vergognarsi di nulla. C'è da ballare? Ballano tutti, che lo sappiano fare o meno. C'è da cantare? cantano tutti, stonati o meno. Non sembrano mai preoccuparsi del possibile giudizio di chi li sta guardando. In questo modo, riescono ad esprimere una gamma veramente ampia di sentimenti, modi di essere e aspetti della loro personalità. 

Questa tendenza è condivisa da tutti, quale che sia cultura, educazione, stato sociale. Un buon esempio  lo offre il signor Wagner Moura, uno dei più premiati attori brasiliani del momento (lo potete vedere nelle sale cinematografiche italiane in questi giorni nel film "Tropa d'Elite", qui il trailer italiano), il quale, negli intervalli delle riprese di uno sceneggiato televisivo, si è prestato, insieme ad altri ragazzi del cast, a girare un video per un gruppo di funk, in cui sovverte le regole dell'attore drammatico, e non si vergogna di mostrare tutte le sue ironiche doti di ballerino (e di più). Per le signore: attente agli ormoni...Per i signori: imparate dal signor Moura come ci si leva una giacca!

-- e per chi non ama il funk, un brano che unisce samba e bossa nova nella voce stupenda di Roberta Sá.


scritto da: rioro alle ore 12:43 | link | commenti (1)
categorie: musica, immagini, brasile, samba, film che ho visto
venerdì, maggio 23, 2008

Verão-Outono

Se guardo fuori della finestra, è autunno. Allora guardo dentro. Fuori minaccia pioggia, ma "là fuori è solo acqua che cade, mentre qui dentro cade la pioggia", dice il mio poeta. Ed è una pioggia allegra che mi bagna e io penso al Brasile, agli uomini, ai bambini, e rido nel veder passare tanta bellezza davanti ai miei occhi. Quale fortuna possiede il mio sguardo!

FORTUNA 

È già autunno qui. Il cielo
è coperto tutto il tempo .
Ha piovuto molto. La casa,
la spiaggia, sono piene di sonno,
e la notte ha sempre persone
che cercano invano le stelle.
Ma oggi presto, di mattina,
mi sono svegliata con il chiasso dei cani.
Là fuori i gelsomini cresceranno
e il ricordo di altre stagioni.

( Héber Sales, traduzione di rioro)

BOA SORTE

Já é outono por aqui. O céu
está a todo tempo encoberto.
Tem chovido muito. A casa,
a praia, andam cheias de sono,
e à noite há sempre as pessoas
que buscam em vão as estrelas.
Mas eu hoje cedo, bem de manhã,
acordei com a algazarra dos cães.
Lá fora os jasmins floresceram
e a lembrança de outra estação.

( Héber Sales)

-- Passeggiate sulla Rambla di Montevideo
-- SenzaRemore, Wagner (Sabor da Paixão)
-- E non dimentichiamo, il mondo
-- Io sono contro il nucleare 


scritto da: rioro alle ore 12:44 | link | commenti
categorie: musica, poesia, immagini, poesia mia, poeti brasiliani
giovedì, aprile 10, 2008

Cinema

Scorpacciata di film in questi giorni: belli, tristi, allegri, noiosi, lunghi, corti, vecchi, nuovi, chi più ne ha più ne metta. Alleggeriscono la vita, a volte la illuminano, comunque la raccontano. Mi incanto a guardare le immagini, ascoltare le musiche, seguire le parole, e in casi fortunati a spogliare gli attori (ma solo con gli occhi e la fantasia...). Ma poi rimane ciò che dice il poeta (il mio!): "Cinema é só ilusão", il cinema è solo illusione. Quindi, il meglio della vita.

 

Certi misteri non li capirò mai
il modo in cui la terra gira
intorno al sole
tre minuti in meno ogni giorno
o il modo in cui i morti
se ne vanno
come mettere giù il telefono
o girare l'angolo
il futuro è un altro rompicapo
non possiamo sapere ciò
che non possiamo sapere
ma chiunque tu sia
e chiunque io sia
mi hai fatto capire che
era giusto essere me.

 

(scena finale di "In viaggio con Evie")

 

-- per rimanere in tema...Ricordi di viaggio: Tango (altre nella mia pagina di flickr)


scritto da: rioro alle ore 18:27 | link | commenti (1)
categorie: poesia, immagini, film che ho visto
lunedì, aprile 07, 2008

Leveza

Ieri mi è stato detto qualcosa che mi ha fatto venire in mente una parola che mi è estranea da un pò di tempo: leggerezza. Il giorno è bello, il lavoro calmo, gli amici affettuosi, i film allegri, le letture interessanti, e tutto mi dice che è questa la parola che devo seguire nel mio prossimo futuro: leggerezza. Mi fermo a sorridere: so che per me è una sfida. Ma devo raccoglierla, e aprire la finestra, e decidere di volare un poco, di staccarmi di qua e passare leggera in tutti gli altri mondi nei quali vivo quando sogno. Parole leggere , allora, e brevi, solo per assaporare, godere un attimo, e passare avanti.

piedi piccoli, nebbia
lacrima ardente, i bambini
voltano l'angolo

(ademir assunção, traduzione di rioro)

pés miúdos, neblina  
cálida lágrima, as crianças
dobram a esquina

(ademir assunção)

apri un libro
un vecchio trifoglio
autunno o fortuna

(fred maia, traduzione di rioro)
em português aqui

altre leggerezze (o quasi...)
-- Del perché amo l'America Latina: Angoscia e illusioni
-- Ricordi di viaggio: Tango
-- SenzaRemore: Elisabeth
-- Ninnananna per dormire o per fare l'amore: "Carnalismo" (Tribalistas)


mercoledì, aprile 02, 2008

Contos

Da molto tempo assisto alla fine del mondo. Una certa parte del mondo, quella nella quale vivo e ho vissuto, invecchia con una lenta e permanente agonia. Già se ne sono andate quasi tutte le case in cui ho abitato. E insieme con loro sono andate via le persone che lì vivevano con me. I quartieri della mia infanzia e giovinezza hanno subito una trasformazione che li ha resi mostri di se stessi. Non so più dove ho consumato la suola delle mie scarpe. Non riconosco le strade che dolsero nei miei occhi ed orecchie.
Quanto più vivo, più spopolato diventa il mio mondo. Inutili molti dei numeri di telefono nella mia agenda. Nessuno abita più lì, nessuno più mi aspetta in questo bar, nessuno più indovina l'ora in cui i bicchieri vengono portati sulla tavola del terrazzo.
Non ho più circostanze. Io sono io e un grande vuoto in cambio. E l'angelo del vuoto aspetta per l'unico evento che lo renda completo, perfetto, senza errori. L'angelo del vuoto aspetta me in questo vuoto. Per decretare definitivamente la fine del mondo. Di questo mondo che ancora insisto nel mantenere con la mia misera presenza.
Ma dovranno ancora aspettare l'angelo e il vuoto. Perché ho ancora memoria. Ancora so come sono gli uomini. E la memoria mi darà la forma con cui creerò nuove presenze. Presto avrò un mondo minimo con il quale ricominciare.

(Ronaldo Monte, traduzione di rioro)

En português aqui

-- e poi, racconto in poesia (da leggere ad alta voce): un abisso che sembra un gatto
-- e infine, l'inizio di un racconto per immagini: Montevideo #1


scritto da: rioro alle ore 16:23 | link | commenti (1)
categorie: poesia, immagini, piccole cose fatte di parole
mercoledì, marzo 26, 2008

Pequenhas coisas...


....perché sono di fretta!

-- Oh, meu amor!
-- Ma tu sai cosa è il caviale?
-- Corsa


scritto da: rioro alle ore 20:07 | link | commenti
categorie: musica, immagini
lunedì, marzo 17, 2008

Gris

Grigio fuori, quest'inverno non vuole finire. Mi ritrovo a scrivere un altro pezzetto di blog, sempre seduta allo stesso tavolo, circondata dalle stesse cose. Con le stesse parole che mi vengono alla mente. Uguale, come un paradiso immobile in cui nulla disturba l'equilibrio precario che ognuno di noi cerca invariabilmente di costruirsi. Così, e ne sono convinta, sto relativamente bene. 

L’indiana
avvolta nel tulle
è passata sotto casa
e mi ha sorriso.

Perché anch’io 
sono d’altrove
e sto relativamente bene
in questa città
di nessuno. 

(Prisca Agustoni)

-- ombre.
-- narrativa latina per la mia ultima lettura.


scritto da: rioro alle ore 12:04 | link | commenti
categorie: poesia, immagini, libri che ho letto
sabato, marzo 08, 2008

Homens

Come ogni anno, dedico il giorno della festa della donna ai begl'uomini, in particolare a quelli bidimensionali che parlano solo se interrogati e ci fanno sognare la notte. In giro ce ne sono diversi, ma ho più di quarant'anni, e quindi vado sul classico. Baci, donne, e stasera, un bel film con...JD!

Johnny Depp, 
sei profondo,
mi piace guardarti mentre dormi
e odorare le lenzuola in cui hai dormito,
Johnny Depp.

Johnny Depp,
sei hip,
vorrei morderti il labbro inferiore
e spettinare i tuoi capelli alla Edwar Mani di Forbice,
Johnny Orso.

Ti piacciono le ragazze con l'accento straniero,
la vita sottile, io non sono una bellezza,
ma potrei amarti più di quanto tu probabilmente meriti,
Johnny Depp

Johnny Depp
sei una bomba,
se vieni a conoscere mia madre, piangerò una sola
lacrima salata
Johnny Caro

Johnny A Johnny B Johnny C Johnny D

(libera e tagliata traduzione di una canzone di Amy Ann che potete sentire qui)

-- la Library of Congress, la più grande bibiolteca del mondo, ha messo a disposizione, attraverso la piattaforma di Filckr, alcune delle sue raccolte fotografiche, invitando anche gli utenti ad aiutare a catalogarle. Bellissime. 
-- la mia ultima lettura si svolgeva a Rio de Janeiro, e mi ha fatto scoprire un nuovo autore, Ruy Castro. Il mio commento qui.


scritto da: rioro alle ore 16:00 | link | commenti (3)
categorie: musica, immagini, libri che ho letto
martedì, marzo 04, 2008

Visão

"Salutò e, da lì, proseguì tutto contento, non per il suo studio, anche a Valongo, ma per la sua casa nel Morro de São Bento, dove aveva come vicino il favoloso monastero - e, da tutti i lati, una vista tanto ampia della baia di Guanabara che lo faceva sentire come se l'oceano intero fosse appena una estensione dei suoi occhi e, come tale, gli appartenesse". (Ruy Castro, "Era no tempo do rei")

Così sembra anche a me, dalle finestre della mia casa, a Rio de Janeiro.

"Despediu-se e, dali, prosseguiu todo contente, não para seu escritório, também no Valongo, mas para sua casa no morro de São Bento, onde tinha como vizinho o fabuloso mosteiro - e, de todos os lados, uma visão tão ampla da baía de Guanabara que o fazia sentir-se como se o oceano inteiro fosse apenas uma extensão de seue olhos e, como tal, lhe pertencesse". (Ruy Castro, "Era no tempo do rei")

-- La notte, dalle finestre della mia casa (a Rio)


mercoledì, febbraio 13, 2008

Viajem nunca acaba

Questa settimana sono per caso ri-entrata in contatto con musiche nuove e vecchie, e la mia colonna sonora quotidiana ha lasciato il brasile per navigare verso altre acque. Alcune completamente nuove, come las coplas di Carlos Cano, delizioso regalo di Carlo, altre che avevo già frequentato nella mia adolescenza, come il folk inglese, che vede una rinascita, almeno per me, altre incontrate per caso e lasciate passare, come la musica africana. Nuove note riempiono la mia scrivania, tutto suona in modo diverso. Poi ho una crisi, torno al samba. A casa, di nuovo. Ma tra poco riprenderò a viaggiare...

-- ...mentre guardo fuori e vedo colline, nei miei occhi ancora i fiori rossi del Brasile.
-- e a proposito di viaggi tra continetni, la mia ultima lettura: Julio Cortázar, "Il gioco del mondo". (tra le varie recensioni trovate anche la mia)
-- Che personalmente reputi Tim Burton uomo di grande intelligenza, è risaputo. Me ne convinco sempre di più, leggendo le sue interviste. Sentite cosa dice della coppia di personaggi del suo ultimo film, "Sweeney Todd": "Lei parla, lui non l'ascolta, lei lo ama, lui no. Tra i due c'è un'assoluta assenza di complicità, di comprensione, e mi sembra che il loro sia un rapporto estremamente moderno". Benvenuti nel meraviglioso mondo della realtà!


scritto da: rioro alle ore 16:25 | link | commenti
categorie: musica, immagini, libri che ho letto
sabato, gennaio 12, 2008

Fin e Inicio
 
Il primo libro che è arrivato in questa mia nuova casa di Gloria è stato il graditissimo regalo di un amico-poeta, che non conosco di persona ma il cui blog è mio costante punto di riferimento per la sua poesia e per le notizie che porta sulla letteratura contemporanea brasiliana. Così, saluto il nuovo anno con alcune piccole traduzioni delle poesie più semplici (ma non per questo meno belle), dato che Lau Siqueira usa la sua lingua, il portoghese, in modo originale e nello stesso tempo classico, e spesso devo affidarmi alla immaginazione per completare i suoi poemi al di là dell’intendimento della parola. Il che li rende, ai miei sensi, ancora più affascinanti.
PS il mio viaggio a Rio sta per terminare. L’Italia, il suo freddo, i suoi problemi, mi aspettano dietro l’angolo. Anche stavolta il tempo è volato.
 
MESSAGGIO
 
Per dove
I miei piedi
Vagano
Conosco più
Le
Strade
Che non ho visto
E i libri
Che non
Leggo
 
COMPOSIZIONE CASUALE
I
Sul marmo della tavola
Due libri
Un vaso di ceramica
Caju maturi e uno splendore
Di orchidea
 
II
Stirando
Le spine per il mondo
Un cactus resiste
 
(Lau Siqueira, da “Texto Sentido”, traduzione di rioro)
*il Caju è un frutto brasiliano di cui si mangia sia la polpa che il nocciolo.
-- anche l'ultima lettura italiana del 2007 è stata bellissima: Traversare l'Orizzonte
-- immagini dall’ultimo giorno del 2007: Buzios

scritto da: rioro alle ore 23:30 | link | commenti (2)
categorie: poesia, immagini, libri che ho letto, brasile, poeti brasiliani
venerdì, dicembre 28, 2007

Calor Tropical
Un caldo davvero tropicale, in questi giorni di festa a Rio de Janeiro. Il mare luccica come nelle più belle fiabe, il parco sotto casa sembra più verde che mai, le grandi navi attraversano quasi indolenti la baia, e la pigrizia si fa sentire. Ma la vita pulsa, in questo paese, continua, inarrestabile, le strade sono fiumi di macchine, i marciapiedi fiumi di gente, e viene una voglia di andar fuori incontenibile.
La sera stupenda, temperatura gradevolissima, luna enorme nel cielo, dispiace andare a dormire, vorrei poter rimanere tutta la notte sul balcone, adesso capisco perché i brasiliani amano tanto le amache. Una bella amanca per le notti d’estate…perché no?
Partiamo per il mare, verso Buzios, luogo famoso frequentato da vip e belle ragazze. Buon anno a tutti, al 2008. Rioro
-- per salutare l’anno che sta arrivando, un po’ di samba è perfetto. In foto, però.

scritto da: rioro alle ore 12:28 | link | commenti
categorie: immagini, brasile
lunedì, dicembre 24, 2007

Natal no Rio

Di nuovo Natale a Rio, quest'anno un pò diverso, dato che siamo nella casa nostra. Mia figlia voleva addobbarla con le lucette che fanno tanto festa, ma non siamo riusciti a trovarle: finite. Qui l'addobbo natalizio è una faccenda seria, e la gente si organizza con settimane di anticipo, svuotando letteralmente i negozi.

Il tempo grigio fa pensare più a novembre che a dicembre, il caldo fa pensare più a luglio che al natale, e i panettoni formato da nanetto non ispirano all'acquisto. Quindi sto uscendo per andare a comprare gli ingredienti per fare un dolce natalizio in casa.

Buon Natale dal mondo capovolto!

-- Qui trovate le prime tre foto della casa, per chi desidera curiosare un pò.
-- Regalino di Natale! sul sito del mio poeta c'è una canzone da scaricare, allegra, ritmata e molto...da ZB!


scritto da: rioro alle ore 17:42 | link | commenti
categorie: musica, immagini, brasile
mercoledì, novembre 21, 2007

Amo meu blog

Questo blog sta ricevendo ben poche attenzioni da parte mia ultimamente. E questa non è una cosa bella. Amo questo blog, è la mia piccola finestra che dà sul cortile, da dove posso spiare gli altri e me stessa. Merita più tempo, più pensieri, perché pensando per il blog, cercando argomenti, faccio incontri bellissimi, recupero micro-memorie, mando messaggi in codice come un vero poeta. Sì, questo blog mi rende poeta. E merita un vero poeta a dargli voce, con tutta la modestia del caso, ovviamente.

pagarmi
diluirmi
disfarmi
fino a che dopo
di me
di noi
di tutto
non resti altro
che lo charme

--------

Confida
tutto quello che
respira
cospira

Cinque bar,
dieci cognac
attraverso
são paulo
dormendo dentro un taxi

(Paulo Leminski, traduzione di rioro)

--------

pagar-me
diluir-me
desmanchar-me
até que depois
de mim
de nós
de tudo
não reste mais
que o charme

--------

Confira
tudo que
respira
conspira

Cinco bares,
dez conhaques
atravesso são paulo
dormindo dentro de um táxi

(Paulo Leminski)

--autunno? inverno? un pò di estate!
--splatter? thriller? azione? Slevin - Patto criminale
--amore? sogni? America? The Hottest State (Trailer in inglese)


domenica, ottobre 21, 2007

Shakespeare

È capitato, un pò di tempo fa, che qualcuno mi abbia fatto leggere qualcosa che sembrava, per evento descritto e tono della narrazione, molto simile a qualcosa che avevo scritto. Insomma, per spiegarmi, ci siamo ritrovate io e la mia nuova amica ad aver trascorso, nel passato, ognuna per conto suo e anche parecchio prima di incontrarci, una serata particolarmente simile che ci ha lasciato sensazioni incredibilmente vicine. Per questo, ho scelto questa composizione per introdurre una voce nuova in questo blog. Con tutto lo stupore per un'incontro del tutto inatteso, eppure così intenso.

Shakespeare

Le notti
sotto il cielo
di Vignaglia,
erano
amica marijuana,
sesso fino
all’aurora,
parole
da grandi,
sopra bocche
rosse
che sapevano
tradire.

Tu mi stringevi,
sincero di distacco:
disteso
nel buio
di erba e zanzare,
scalavi
ripide salite
da Einstein
alle Crociate.

Ed io
chiedevo
 
a Shakespeare
cos’altro
poter scrivere,
dopo di lui.

(Simona Adurno)

-- nell'ultimo post ho parlato di una giornata trascorsa con mia figlia: scrissi dei versi quel giorno, eccoli.
-- e per tutte le donne vere, ovverossia quelle che amano pirati e begl'uomini, JD & Company impegnati in errori sul set dell'ultimo film dei Pirati dei Caraibi. Sempre un bel vedere, anche per chi non capisce l'inglese.


scritto da: rioro alle ore 17:28 | link | commenti
categorie: poesia, immagini, poesia mia
martedì, ottobre 16, 2007

Aniversario

Alcuni mesi fa, una mattina ho litigato con mio marito: ho preso due cani (su tre), ho chiesto a mia figlia se voleva venire con me, lei ha detto di sì, e siamo partite. Non sapevo bene cosa volevo fare, era domenica e faceva caldo. Abbiamo girato per le campagne senesi, abbiamo fatto delle foto, abbiamo passeggiato, siamo arrivate a Siena. Ho rivisto posti che non vedevo da 15 anni, ho rivisto un amico che non vedevo da 10 anni, insomma è stata una strana giornata. Mia figlia portava la sua cagnolina al guinzaglio, sembrava una piccola turista in una città semideserta di bellezza immensa. Ogni ora le chievedo se voleva tornare a casa, lei diceva di no. Ad un certo punto il viso si è fatto triste, e mi ha detto che le mancava il papà. Così siamo tornate a casa. L'immagine di lei a passeggio per Siena mi accompagnerà tutta la vita. Buon compleanno.

riempiamo la vita
di figli
che ci riempiono la vita

uno mi riempie di ricordi
che mi riempiono
di lacrime

un altro mi riempie di allegrie
che riempiono le mie notti
di giorni

un altro mi riempie di speranze
e timori
mentre mi gonfiano
i seni

(Alice Ruiz, traduzione di rioro)

enchemos a vida
de filhos
que nos enchem a vida

um me enche de lembranças
que me enchem
de lágrimas

outro me enche de alegrias
que enchem minhas noites
de dias

outro me enche de esperanças
e receios
enquanto me incham
os seios

(Alice Ruiz)

-- io, lei, un cane e la barca.


scritto da: rioro alle ore 12:20 | link | commenti (3)
categorie: poesia, immagini, poeti brasiliani
venerdì, settembre 28, 2007

Silencio

 

Vedo vicino a me la pioggia. Oggi cade abbondante, e silenziosa. Mi fa male la gola, quasi non parlo. Silenziose siamo in due, quindi, io e la pioggia. Silenzioso il disco, appena terminato, i cani che dormono, non fosse per il ticchettio della tastiera su cui sto scrivendo non vedrei altro che silenzio intorno a me. Mi viene in mente qualcosa che ho letto, ho solo un minuto per lasciarlo qui, sta per scadere... Scaduto. Musica di nuovo!

 

che animali vedi
quando guardi
verso il cielo
quale colore
del tuo colore
preferito
in quale dio
credi
che libro porteresti con te
in un'isola deserta
qual è la tua ultima
scoperta
la tua firma segreta
la tua musica
prediletta
raccontami un pò di più
di te
per vedere se noi
ci avviciniamo
o semplicemente
dimentichiamo
la finestra

 

aperta

(scritto da arrudA, tradotto da rioro)

 

que bichos você vê

quando olha

pro céu

qual a cor

da sua cor

favorita

em que deus

você acredita

que livro você levaria

pra uma ilha deserta

qual a sua última

descoberta

sua senha secreta

sua música

predileta

me conte um pouco mais

de você

pra ver se a gente

se acerta

ou simplesmente

esqueça

a janela

 

aberta

(Escrito por arrudA)

 

-- samba, swing, jazz , mpb in una versione per sola chitarra a 7 corde di un classico di Caetano Veloso, "Sampa". Il chitarrista? Un dio sceso tra di noi, Yamandu Costa. 
-- qualcosa di nuovo, di vecchio, su senzaremore.


scritto da: rioro alle ore 11:44 | link | commenti (1)
categorie: poesia, immagini, poesia mia, poeti brasiliani
sabato, settembre 22, 2007

Voo

Ho voglia di volare in questi giorni. Non con l'aeroplano, ma per dono divino, un pò come Superman. Vorrei volare per andare a far compagnia alla mia amica sola in una città straniera; vorrei volare per andare a Rio de Janeiro a visitare la mia nuova casa; vorrei volare verso l'Africa a salutare il mio "amico ritrovato"; e volerei volentieri ad Avaré (Stato di São Paulo), per sentire il mio poeta cantare. Ah sì, come lo farei se potessi! E ieri sera sarei volentieri volata sulla luna, per fare una festa intergalattica insieme a tutti gli amici che improvvisamente mi sono trovata intorno e ai quali dedico questo piccolo blog. E dato che ieri sera c'erano tutti, tranne uno, lascio a lui la parola.

"Volo"

Avremo tutti il nostro corso di astronauta
E potremo volare
Come uccelli avidi di beccare i cacciatori
E ora che la normalità è sazia di follia
E il trattamento sanitario obbligatorio ha funzionato
Perché ci hanno fatto scendere?
Aspettiamo il prossimo vettore
Sicuramente un razzo o un angelo
Intanto continuo il viaggio a piedi
Seduto sulla panchina della stazione
(Graziano Grazzini)
-- la musica che sto ascoltando adesso: Zeca Baleiro, Lenha (traduzione in italiano qui)
-- il film che sto andando a vedere stasera (forse): Funeral Party

scritto da: rioro alle ore 16:26 | link | commenti (3)
categorie: musica, poesia, immagini
lunedì, settembre 17, 2007

Venho

Parlavo in questi giorni con un'amica, riflettevamo sul "se ci fossimo incontrate prima", sul "ogni cosa ha il suo tempo". Probabilmente la verità è che ad un certo punto una persona arriva. Qualcuno che non hai mai visto, come un figlio, arriva quando meno te lo aspetti, o quando hai perso le speranze di incontrarlo. Qualcuno che hai visto per anni, un giorno arriva, lo vedi come per la prima volta, o lo vedi per quel giorno e basta. Qualcuno che credi di conoscere, arriva un giorno, ed è diverso, quel giorno è vero, lo vedi come è, o come vuoi vederlo, sinceramente. Le persone arrivano nel momento in cui è giusto che sia, o si mostrano nel momento inatteso. E se arrivano, si raccontano. Come me, su questo blog. 

Banderuole

Vengo dall'antico Egitto,
dalle ombre, dagli infiniti,
da tormenti, maremoti, banderuole, 
in fasciature di carne e sangue,
andando e venendo, come un boomerang.

Vengo dal manga, dalle chimere e dalle sfere fluttuanti sopra l'acqua,
uno degli elementi con cui mi reinvento nel Tempo.

Vengo da storie ben raccontate sopra profondità e facciate;
dall'immaginazione dei dementi e delle stelle più calde.

Vengo come serpente, come gente...
dipende.

Vengo come chi non vuole nulla perché ha tutto.
Vengo come colpo e come scudo.
vengo come ritornello di una canzone senza ritornello.
Vengo come il sì e come il no.
Vengo nel travestimento di me stesso.
Vengo senza testa, tronco o membro.

Mi mostro alla mia propria presenza costante,
alla tua..

Vengo come libri in uno scaffale.
Vengo quando voglio se non vogliono.
Vengo perché venire è il mio destino,
come infanzia, bambino e bambina.

Vengo dietro alla fragranza dei fiori e agli odori di sterco.

Non torno indietro
e non mi perdo.

(Archidy Picado Filho, traduzione di rioro)

Cata-ventos

Venho de antigos Egitos
Das sombras, dos infinitos,
Dos tormentos, maremotos, cata-ventos,
Em envoltórios de carne e sangue,
Indo e vindo, como um bumerangue.

Venho do mangue, das quimeras e das esferas flutuantes sobre a água,
Um dos elementos com que me reinvento no Tempo.

Venho de histórias bem contadas sobre profundidades e fachadas;
da imaginação dos dementes e das estrelas mais quentes.

Venho como cobras, como gente...
Depende.

Venho como quem não quer nada porque tem tudo.
Venho como porrada e como escudo.
Venho como o refrão de uma canção sem refrão.
Venho como o sim e como o não.
Venho nu travestido de mim mesmo.
Venho sem cabeça, tronco ou membro.

Desmembro-me a minha própria presença constante,
A tua...

Venho como livros numa estante.
Venho quando quero se não quiseres.
Venho porque vir é minha sina,
Como infância, menino e menina.

Venho atrás da fragrância das flores e os odores do esterco.

No caminho de volta
Eu não me perco.


( Archidy Picado Filho, via

-- lascio da queste parti anche un pezzettino di cielo...
-- e lascio alcune note di bossa nova, cantate da un'artista meravigliosa...
-- e lascio l'ispirazione che può dare un semplice foglio di carta...


scritto da: rioro alle ore 20:49 | link | commenti
categorie: musica, poesia, immagini, poeti brasiliani
giovedì, settembre 13, 2007

Outros

Ho deciso di impiegare questa ormai già seconda metà di settembre all'abbandono del mio cronico egocentrismo, per dedicarmi agli altri. Parlo degli altri scrittori, poeti, amici e presenze che animano la mia vita di scrittrice/lettrice. Quindi apro la stanza degli ospiti, e spero che per ognuno di loro fermarsi qualche giorno in questa piccola casa sia un piacere. E inizio dal primo ospite, qualcuno che è stato così importante per me da poter dire con certezza che il nostro incontro ha rivoluzionato la mia vita. Non darò nome e cognome: solo un "grazie" che viene dal cuore.

CI VOLEVA UNA VACANZA

La storia la ricorda
come l'estate più calda del mondo.
Io me la ricordo
come una sconfitta.

La ricordo come un inferno,
quella terra asciutta e riarsa,
su cui mi tormentavo,
cercando di capire,
quando come e perchè,
un nome fa rima con timone
o solo con limone.

(settembre 2007)

-- questo ospite me lo voglio proprio coccolare: per questo le regalo immagini che potranno tirarle su il morale nei momenti più duri (non per l'argomento, ma per il bell'uomo)
-- in questi giorni sto vivendo una serie di agitazioni lavorative che non avevo mai provato prima. L'unica cosa che mi salva è il samba. Ogni tanto mi alzo e ballo. Unitevi a me, se vi va, e a tutta Rio de Janeiro: "Só danço Samba"
-- dal un passato lontano, sì lo ammetto lontano, è arrivato inaspettato, lo ammetto molto inaspettato, un ricordo. E qui lo lascio: Vienna


scritto da: rioro alle ore 12:11 | link | commenti (2)
categorie: musica, poesia, immagini
venerdì, settembre 07, 2007

Lugares de verdade

L'altra sera, un pò per caso, un pò per gioco, mi sono messa a lavorare ad un nuovo spazio virtuale, conquistato grazie ad una occasionale iscrizione ad un sito. Così ho iniziato a chiedermi che posto sarebbe dovuto essere, che tipo di casa ci avrei fatto, come l'avrei arredato? Mi sono accorta di pensare a questo spazio su un server chissà dove nel mondo come ad un luogo, un posto, una casa. Una piccola isola, forse; una casa in campagna, dove andare solo per le vacanze. Dove aprendo i cassetti dei mobili impolverati si trovano oggetti e parole del passato. Un luogo vero, dove fare ciò che mi pare, e Senza Remore

paradiso
nuovayorkino
moscovita
senza uscire dal bar

solo non mi alzo e vado via
perché ci sono paesi
che non arrivo nemmeno a madagascare

(Paulo Leminski, traduzione di rioro)

 

paraiso

novayorquizo

moscoviteio

sem sair do bar

 

só não levanto e vou embora

porque tem países

que eu nem chego a madagascar

 

Paulo Leminski

-- così, ci sono luoghi virtuali che si vivono come se fossero reali, e luoghi reali che sembrano usciti dalla favole. Come Raposa, in Marañhao.
-- e ci sono luoghi in cui le note prendono vita, e diventano immortali. Come il "morro", le favelas brasiliane in cui sono nati tutti i più grandi sambisti, tra cui anche il mio preferito, Noel Rosa, qui cantato da Cristina Buarque, sorella del grande Chico.


scritto da: rioro alle ore 12:39 | link | commenti (1)
categorie: musica, immagini, poeti brasiliani
domenica, agosto 19, 2007

Tres coisinhas

Torno verso il mare. Non so quando tornerò, ma voglio lasciare qui tre cosine che hanno rischiarato questa mia breve permanenza a casa.

--1: il libro che sto leggendo, in un portoghese pieno di meravigliosi vocaboli (spesso per me traducibili solo con l'immaginazione): "Saragana", racconti di João Guimarães Rosa. Qualche riga anche per voi:

"Dottore, la gente non deve stare davanti al bue, nè dietro all'asino, nè vicino alle donne! Non si sa mai..."
Vado a dormire.
Nella notte di scoglio, tutto è canto e recesso. E c'è sempre un cane che abbaia lontano, sul fondo del mondo.

" Seu doutor, a gente não deve ficar adiante de boi, nem atrás de burro, nem perto de mulher! Nunca que dá certo..."
Vou dormir.
Em noite de roça, tudo é canto e recanto. E há sempre um cachorro latindo longe, no fundo do mundo.

--2: un leggero e divertente racconto trovato sull'ultimo numero della rivista "Sagarana" (ah, il caso, le coincidenze...!): "Conti & Marchesi", di Simona Genovali. (Consiglio comunque di spulciare tutta la rivista, che come al solito è ricca di meraviglie).

--3: Orlando Bloom, l'uomo giovane più desiderato sulla terra, ecologista convinto, è andato in vacanza in Antartica con suo cugino, fotografo e roporter, e sono tornati con un inno poetico a questa terra. Un modo per ricordarci che l'incanto potrebbe finire.

Até logo, comunidade!


scritto da: rioro alle ore 15:50 | link | commenti (3)
categorie: immagini, libri che ho letto, piccole cose fatte di parole
sabato, luglio 21, 2007

Tenho que ir

Sono di passaggio, lascio la barca e approdo a casa, che è un porto di mare molto più di quello tranquillo e sicuro che ospita le mie vacanze. Quando mi sento in movimento mi vengono sempre in mente le parole di un samba, uno dei più classici, uno dei più belli. Perché il samba è una grande musica? perché è scritto da poeti...(e intanto mi riavvio verso il mare).
-- il samba che qui traduco (con ben poco stile) è famosissimo, scritto da un sambista di Rio de Janeiro che si chiamava Candeia, ed è stato cantato da tutti i più grandi interpreti, in tutte le versioni possibili: la più famosa è quella cantata da Cartola, ho trovato un'altra versione più orchestrata, l'altra versione famosissima è quella di Marisa Monte.

INCONTRARMI

Lasciami devo andare,
vado di là a cercare,
ridere per non piangere

Voglio assistere al sole che nasce,
vedere le acque del fiume correre,
ascoltare gli uccelli cantare,
voglio nascere voglio vivere

Lasciami devo andare,
vado di là a cercare,
ridere per non piangere

Se venisse qualcuno a chiedere
digli che tornerò soltanto
dopo che mi sarò incontrato...

(Candeia, povera traduzione di rioro)

PRECISO ME ENCONTRAR

Deixe-me ir preciso andar,
vou por aí a procurar,
rir pra não chorar

Quero assistir o sol nascer,
ver as aguas dos rios correr,
ouvir o passaros cantar,
eu quero nascer quero viver...

Deixe-me ir preciso andar,
vou por aih a procurar,
rir pra não chorar

Se alguem for vir perguntar
diga que eu só vou voltar
depois que eu me encontrar...

(Candeia)

-- aspettando di incontrarmi, faccio magici incontri nel mare.
-- se avete voglia di farvi un giro tra alcuni libri che ho letto e film che ho visto di recente, lista e recensioni qui


scritto da: rioro alle ore 18:54 | link | commenti
categorie: musica, immagini, libri che ho letto, film che ho visto
lunedì, giugno 25, 2007

UPDATE
Purtroppo, per circostanze misteriose, la nostra piccola cagnolina ci ha lasciato. Siamo tristissime. Quindi riscrivo il post.


Oggi la giornata era rosa, per la nascita di una bellissima cuccioletta di cane nudi del messico. Ma lei non c'è la fatta.
Quindi ho deciso di dedicare questo post a lei.
Non so il perché di questa morte, so solo che, dopo molto, molto tempo, ho pianto. E che mi sento terribilmente responsabile. Vedere la vita, e non vederla più, e capire che non sono stata capace di proteggerla, anche se probabilmente sarebbe accaduto ugualmente, è un pensiero che mi ha catapultato nella parte più triste del mio cuore.

Grazie a chi ha comunque condiviso la nostra gioia.




scritto da: rioro alle ore 12:47 | link | commenti (4)
categorie: immagini
martedì, maggio 22, 2007

Migalhas

Non so cosa sta accadendo alla mia vita quotidiana, fatto è che le mie ore diminuiscono e gli impegni, piccoli e grandi, aumentano. Così, finisco per sentirmi un pò uccellino, volando ininterrottamente da un argomento all'altro, e fermandomi solo per raccogliere bricioline necessarie per sfamarmi. Quindi briciole lascio su questo blog oggi, mentre le rondini fuori dalla mia finestra ridono di me.

-- briciole di Fernando Pessoa, mio maestro e musa:
"solo nel silenzio circondato dal suono brusco del mare
voglio dormire tranquillo, senza desiderare nulla,
voglio dormire nella distanza di un essere che non fu mai suo,
toccato dall'aria senza profumo della brezza di qualsiasi cielo"

"só, no silêncio cercado pelo som brusco do mar,
quero dormir sossegado, sem nada que desejar,
quero dormir na distância de um ser que nunca foi seu,
tocado do ar fragrância de qualquer céu"

--briciole di Manoel de Barros, lette velocemente su una rivista comprata nell'ultimo viaggio in Brasile e solo sfogliata (per adesso):
"Scrivere assurdità fa causa alla poesia.
Io dico e scrivo assurdità.
Mi sento emancipato"

"Escrever em absurdez faz causa para poesia.
Eu falo e escrevo absurdez.
Me sinto emancipado"

-- briciole di  musica del mio poeta, con una canzone (il cui testo ho tradotto già molto tempo fa, ed è di una bravissima poetessa brasiliana, Alice Ruiz) ascoltata in macchina con mia figlia che cantava: "Quase Nada". Il video è ambientato nei Lençois Maranhenses, uno dei luoghi più belli della terra, dove prima o poi arriverò

-- briciole di Brasilia di notte

-- briciole di bellissima frutta brasiliana

-- briciole di un film molto carino che ho visto la settimana scorsa, "Ogni cosa è illuminata". L'olocausto raccontato con poesia e ironia. 

-- e briciole di pirati che andrò a vedere al cinema stasera (e stanotte sognerò).

 


giovedì, maggio 17, 2007

Comoção

Radici, qualche minuto fa mi è venuta in mente questa parola, quando dalla radio mi è arrivata una musica, e mia figlia mi ha chiesto di alzare il volume. La musica mi ha catapultato indietro in un tempo in cui non avevo idea di ciò che mi sarebbe capitato nella vita: ogni più segreta nota dentro il mio cuore si è mossa e mi ha commosso.

Mi sono molto commossa anche qualche giorno fa, quando ho ricevuto un messaggio bellissimo da uno sconosciuto; in realtà il messaggio era rivolto ad Manoel de Barros, autore del testo che ho scelto come mio ritratto. Però ho capito che la mia passione per questo blog che, ultimamente a pezzi e a bocconi , cerco indefessa di portare avanti, ha un senso non solo per me, ma anche per chi legge. Almeno per qualcuno.

E mi sono commossa anche quando un poeta mi ha sussurrato (via mail) che mi ha pensato, nonostante non si fosse fatto il mio nome...Conoscenze che mi commuovono, a cui dedico questi versi che seguono, scusandomi se forse la traduzione non è proprio perfetta, e mi sono inventata qualche parola. Spero però di rendere l'idea di quando mi commuovano e mi diano gioia questi incontri superficiali, sembra, eppure profondi.

ONDA

L'ho conociuto all'Arpoador*
ragazzo versatile, gradevole,
ladro, sviatore
di sogni, ninfe e rapsodie.
Mi ha raccontato fatti e menzogne
del tutto indescricabili:
io tutto ascolto, tatto, vista,
e pietre, soli, desideri, mari.
Ci siamo dati del "fico"
e ci siamo promessi la vita:
gli ho comprato un gelato al mango
e lui mi ha dato un bacio di lingua
e ho immerso lì il fiore
dell'onda, ubriaco di amore.

(Antonio Cicero, molto libera traduzione di rioro)

*Promontorio tra la spiaggia di Copacabana e quella di Ipanema, a Rio de Janeiro
Alcune immagini: vista classica, la pietra, tramontobambini.

ONDA

 Conheci-o no Arpoador
 garoto versátil, gostoso,
 ladrão, desencaminhador
 de sonhos, ninfas e rapsodos.
 Contou-me feitos e mentiras
 indeslindáveis por demais:
 eu todo ouvidos, tatos, vistas,
 e pedras, sóis, desejos, mares.
 E nos chamamos de bacanas
 e prometemo-nos a vida:
 Comprei-lhe um picolé de manga
 e deu-me ele um beijo de língua
 e mergulhei ali à flor
 da onda, bêbado de amor.

(Antonio Cicero)

-- Un'altra finestra si è aperta ai miei occhi durante il mio ultimo viaggio.
-- Avevo iniziato dalla musica però: quella che ha incantato mia figlia, e la versione originale che in passato, e tuttora, incanta me: "Burning down the house" dei Talking Heads.


scritto da: rioro alle ore 12:36 | link | commenti (2)
categorie: musica, poesia, immagini, brasile, poeti brasiliani
lunedì, aprile 09, 2007

Natureza

Primavera, siamo al risveglio. La natura entra dentro le mie finestre, il sole invade la casa; tutto è verde e giallo sulle colline di Radicondoli. L'estate mi sembra ancora lontana, ma già abbastanza vicina da poter scorgere il mare. La Pasqua è passata e dopo ogni festa la vita riprende, ci rimettiamo in cammino. Ma in primavera vale la pena prendersi solo un minuto per poggiare lo sguardo sulla natura. Buona natura a tutti voi.

Il Bue

Va l'animale nel campo; egli è il campo come il fieno, che è il campo 
che si dà perché si abbia sempre bue e campo; che campo e bue è il bue 
che va nel campo mangiando sempre nuovo terreno. Va il bue, albero che 
muggisce, ritaglio di paesaggio in cammino. Si distende il bue, e rumina, e 
osserva l'erba crescere intorno al suo corpo, per il suo corpo, che 
cresce per l'erba. Si alza il bue, è il campo che si solleva nelle sue 
zampe per andare sul suo dorso. E ogni vestito è già la creazione di 
fiori che si alzeranno dalla polvere delle ossa che la pioggia laverà, 
                                                                                quando sarà 

tempo.

(Ferreira Gullar, traduzione di rioro)

O boi
(trecho de "Carta do morto pobre")
Vai o animal no campo; ele é o campo como o capim, que é o campo
se dando para que haja sempre boi e campo; que campo e boi é o boi
andar no campo e comer do sempre novo chão. Vai o boi, árvore que
muge, retalho da paisagem em caminho. Deita-se o boi, e rumina, e
olha a erva a crescer em redor de seu corpo, para o seu corpo, que
cresce para a erva. Levanta-se o boi, é o campo que se ergue em suas
patas para andar sobre o seu dorso. E cada fato é já a fabricação de
flores que se erguerão do pó dos ossos que a chuva lavará,
                                                                                               quando for
tempo.

(Ferreira Gullar)

E verso l'estate:
> Per chi è nato sul mare, come me, e per chi ama guardarlo: fotografie sul mare, di Sergio Fonseca. Il mare è quello Brasiliano, la costa nord di Rio de Janeiro, tra Saquarema e Buzios. Le foto sono bellissime.
>Mare più a nord, ma sempre tropicale: un'altra immagine dal mio viaggio in Maranhão.
> E andando per mare, ecco chi vorrei incontrare. Le ragazze sono avvertite: questi pirati sono...bellissimi!!!


scritto da: rioro alle ore 20:01 | link | commenti (1)
categorie: poesia, immagini, poeti brasiliani, film che vorrei vedere
venerdì, marzo 30, 2007

Homens

Che il mio alter-ego fosse un uomo, questo l'ho sempre saputo. Con gli uomini mi sento molto più rilassata: le donne mi mettono sempre un pò in agitazione. Comunque, non volevo parlare di questo, ma del fatto che finalmente l'ho trovato. Il mio alter-ego letterario. Se in un libro cerco sempre qualcosa che riguardi me, in questo ho trovato l'intera storia, e il suo progatonista. Che poi è l'autore, David Sedaris, un signore della mia età, con molte caratteristiche in comune con il mio ego. Non dirò di più, altrimenti questa recensione diventerebbe troppo personale: "Me parlare bello un giorno" racconta avventure e disavventure di un ragazzo che diventa adulto, di un uomo innamorato di qualcuno decisamente superiore a lui (ma umano, almeno), di una persona che lascia il suo paese per trascorrere del tempo in un luogo diverso del quale non conosce la lingua (da cui il titolo). Così procede, un pò a tentoni, rincorso da imbarazzanti e ridicoli ricordi di famiglia, in un'atmosfera allegra ma disincantata, in cui lui stesso è sempre un passo indietro, ma non si lascia intimorire: andiamo avanti, miei prodi! Così Sedaris è diventato un fenomeno letterario negli Stati Uniti, un Hornby americano, un pò meno sicuro di se stesso, un pò più cinico. E molto divertente. Come vorrei essere io.

Continuando a parlare di libri: le mie prossime letture di primavera.
Passando a parlare di cinema (e di begl'uomini, ah gli uomini...) il trailer del film "Martian Child" (in inlgese), un film che sarà causa di mie lacrime e sorrisi, e sbalzi ormonali data la presenza di uno dei miei quarantenni preferiti, John Cusack.
Passando quindi, per chiudere, alla musica, sto pensando di regalare Marisa Monte ad un poeta. Il video non è granché ma il brano secondo me è molto bello. Godetevelo!


scritto da: rioro alle ore 18:33 | link | commenti (3)
categorie: musica, immagini, libri che ho letto
venerdì, marzo 09, 2007

Coisas do Mexico

Adoro il Messico. È stata la mia porta sull'America Latina. La prima cosa che ho visto di questo continente è stata l'immensa distesa di case di Città del Messico. Il più bel viaggio in macchina di tutta la mia vita è stato per il Messico. I siti archeologici più belli che ho visitato sono in Messico. Insomma, adoro il Messico. Però non mi sono mai molto impegnata nel leggerlo. Così, colta da un attacco di immodestia, ho deciso di partire da un romanzo messicano che è considerato un capolavoro della letteratura latino-americana: "Pedro Paramo", di Juan Rulfo. 

Non mi piace ammetterlo, ma non mi ha entusiasmato. È un racconto molto messicano, in cui vita e morte si intrecciano indissolubilmente. È un libro poetico, dove luoghi, odori, rumori  sono descritti quasi da sentirli là, dove sono. Tutto nel libro è perfetto. Mi sono quindi convinta che il problema non è del libro, è mio!

È che quando penso alla morte, preferisco immaginarmela con gli scheletri che ballano di Tim Burton, piuttosto che con dei corpi che sottoterra continuano a soffrire. È che la storia in fondo è semplice, lineare, ma animata da una moltitudine di personaggi di cui perdi e riprendi le tracce un pò troppo spesso per la mia bassa soglia di attenzione. Ed è perché le descrizioni del mondo in cui la storia si dipana sono talmente belle e poetiche, che forse potevano diventare poesia, e non solo rimanere contorno del racconto.

Questi sono i miei dubbi su questo intenso libro del Messico: ho peccato d'immodestia, lo confesso..

Outras coisas

Rimandendo in AL, il mio viaggio in immagini continua, di notte.
E se proprio ieri sera affermavo senza troppo pensarci su che non ascolto la musica italiana, in realtà qualche eccezione c'è: uno strano pezzo (e video) di Luca Faggella.


scritto da: rioro alle ore 20:06 | link | commenti
categorie: musica, immagini, libri che ho letto
martedì, febbraio 20, 2007

Partindo

Tutto in questi giorni si accavalla in modo intenso ed inopportuno, mi concentro e mi distraggo senza riuscire a vedere il passaggio tra le due situazioni. Scrivo, leggo, parlo, sono presa da una frenetica voglia di vita, e sono...in partenza. Cosa sarà questo ennesimo viaggio, diverso da tutti gli altri, perché dovrò lavorare (veramente), perché incontrerò gli spiriti dei miei poeti più cari, perché mi affaccerò ad un balcone che, incredibile!, è mio, lasciando tutto ciò che ritengo non possa vivere senza di me qui a casa.
E dato che in questo trambusto non ho trovato il tempo di scrivere, tantomeno di leggere, vi lascio solo qualche piccola scheggia di questi giorni passati, aspettando i nuovi.

Dopo il Corsaro Nero e Morgan, Jack Sparrow e Will Turner, un altro pirata è entrato nella mia vita: si chiama John Long Silver e l'ho intensamente amato.

Dolci e teneri Xoloitzcuintle, sono nati da poco e sono miei nipotini!

E se proprio avete tempo da perdere, qui trovate i miei pensieri su due film che ho visto in questi gionri, "Walk the Line" e "The life of Dave Gale". Chi ha SKY può approfittarne, valgono il tempo davanti allo schermo.


scritto da: rioro alle ore 19:40 | link | commenti (1)
categorie: immagini, libri che ho letto, film che ho visto
mercoledì, febbraio 07, 2007

Perfumes

In questi giorni, sto lavorando a diversi progetti, ideando diversi scenari, immaginando diversi futuri. Sono multipla, in questi giorni. Sono parallela, annusando molte piste, cercando di capire quali siano le migliori. Mi sento molto un cane da tartufo, mi sembro molto il mio cane maschio quando sente profumo di cibo e inizia a rovistare l'aria in cerca della fonte magica da cui proviene.

Ecco, sento tanti profumi nell'aria, in questi giorni, e rischio di essere un pò dispersiva, superficiale. Perdonatemi se così è, in effetti, anche in questo post. Il profumo di poesia mi porta ad un autore che non conoscevo, ma che mi sembra valga la pena di conoscere, ed è portoghese, non brasiliano come sempre. Profumo di nuove terre? può darsi, ma il profumo di Rio de Janeiro è quello di una natura bellissima, e anche il samba ha quell'odore di gioia che mi agita dentro. Vogliamo parlare poi del profumo di una casa di samba dove si suona Noel Rosa? E la musica di due chitarre non ha forse il profumo di un sensuale piacere? Ed infine, solo per gioco, il profumo di un film nel fine settimana. Baci e profumo a tutti voi.

DESERTO

Non c'erano lampade, barche, silenziosi
fiori di mandorlo.
Non c'era nulla.
È la tua patria,
sentii dire una volta, dal fondo della scala di pietra.
Sussultai.
Risposi, serrando i pugni,
dando le spalle,
io non sono di qui.
Sono del mare.
Sono delle buganvillee,
delle isole dell'inizio del mondo.

(José Agostinho Baptista, traduzione di rioro)

DESERTO

Não havia lâmpadas, barcos, silenciosas
flores de amendoeira.
Não havia nada.
É a tua pátria,
ouvi dizer uma voz, ao fundo da escada de pedra.
Sobressaltei-me.
Respondi, cerrando os punhos,
voltando as costas,
eu não sou de aqui.
Sou do mar.
Sou das buganvílias,
das ilhas do amanhecer do mundo.

(José Agostinho Baptista)


scritto da: rioro alle ore 19:05 | link | commenti
categorie: musica, poesia, immagini, brasile
giovedì, gennaio 18, 2007

Chorando baixinho

Avevo deciso di scrivere tutt'altro post, ma stamattina ho pianto un pochino, e così ho deciso di rimandare il post che avevo in mente per raccontarvi cosa mi ha emozionato tanto da farmi venire le lacrime agli occhi.

Stamattina sono andata su un blog che non frequentavo da molto tempo; è il (o uno dei) blog di un signore che si chiama (o si fa chiamare) Mario Pirata, che riempie il suo mondo di testi leggiadri e pieni di armonia. Il giorno del mio compleanno, senza saperlo, mi ha omaggiato con una piccola poesia che trovate tradotta qui sotto.

Continuando a leggere, mi sono imbattuta in un post che racconta una storia: nelle strade di Sydney, in Australia, un signore va in giro offrendo ai passanti abbracci gratis, "free hughs". Un giorno ha incontrato il leader di un gruppo forse famoso in Australia (non so), i Sick Puppies, gli ha offerto un abbraccio e sono diventati amici. La polizia e il municipio hanno tentato di fermare gli abbracci gratis, e i due si sono messi a raccogliere firme per una petizione in difesa di questa affettuosa pratica. Intanto, il cantante riprendeva il tutto, e ne ha fatto un video. Video che mi ha davvero commosso. Guardatelo. Vi sentirete ispirati.
Abbracci gratis a tutti

(e se volete sapere cosa leggerò in questo caldo inverno, ecco qui le mie letture d'inverno 2007)

LATITUDINE URGENTE

È necessario intervenire nel meccanismo dei venti,
incendiare la paura,
mettere un rock-frevo nel mangiadischi.
Comporre un'atmosfera nuova,
sabotare il tempo,
partorire temperatura lieve, riscaldata.
Diminuire la pressione in tutte le altitudini,
diminuire la pressione di tutte le altitudini.
Ma, soprattutto è necessario
liberare la fiera di un nuovo amore.

LATITUDE URGENTE

É preciso mexer no mecanismo dos ventos,
incendiar o medo,
colocar um rock-frevo no toca-discos.
Compor atmosfera nova,
sabotar o tempo,
parir temperatura leve, aquecida.
Diminuir a pressão em todas as altitudes,
diminuir a pressão de todas as atitudes.
Mas, sobretudo é preciso
soltar a fera de um novo amor.

(Mario Pirata)


scritto da: rioro alle ore 20:17 | link | commenti (3)
categorie: poesia, immagini
giovedì, novembre 30, 2006

Desculpe a demora

Scusate il ritardo. Ho avuto giorni un pò febbrili, un pò annoiati, un pò vuoti, un pò pieni. Giorni di piccole cose da fare, di grandi cose da organizzare. Come il prossimo viaggio in Brasile. Che non sarà come tutti gli altri. In primis, cambio linea aerea, affidandomi alla compagnia di linea portoghese. Questo vuol dire orari difficili, e uno stop a Lisbona, dove potrò odorare in aticipo la lingua portoghese. In secundis, non vado direttamente a Rio de Janeiro, ma sbarco a Salvador, dove giuro corro a tuffarmi in mare, perché ci sono stata già due volte e non ho mai fatto il bagno di acqua salata, mentre tutti dicono che sia caldissima e estremamente piacevole.

Andiamo poi in giro per il nord est, Recife, Olinda, Joao Pessoa, Natal. Racconterò quello che i miei occhi vedranno. Infine, atteriamo a Rio de Janeiro, dove una visita ad una casa forse cambierà la mia vita. Forse rinascerò, sento già che sto cambiando pelle; forse vedrò la vista dalla finestra e mi dirò "questo è il posto dove voglio essere". O forse no. Racconterò anche di questo.

Intanto, la vista dalla finestra la guardo su internet. Eccola qui.


scritto da: rioro alle ore 17:57 | link | commenti (3)
categorie: immagini, brasile
giovedì, novembre 02, 2006

Dormir, sonhar

Giorni di quiete, in Radicondoli; mentre vecchi sogni prendono forma, ho tempo finalmente per girare qui e là, saltellare tra versi e parole, leggere e rileggere, dormire e sognare. Tiro fuori dal mio computer vecchie cose, messe da parte per i tempi migliori, o meglio solamente per i tempi liberi (che ormai si riducono quasi ai famosi 4 secondi di attenzione di un utente medio di internet). Il fatto, poi, di ritrovarmi a fare letture tanto vicine per tema e parole, non mi sorprende. Nella mia vita (in quella di tutti?) nessun caso viene mai per caso.

Quindi, per caso ieri sera sono tornata sul blog di Fabrício Carpinejar, brasiliano talentuoso non facile da capire per chi mastica il portoghese così così come me, e lì ho sorriso a leggere dei versi che mi hanno ricordato come due settimane fa le mie notti ballavano al suono dei colpi di tosse di mia figlia e mio marito. Stamattina, poi, è spuntata una ninna nanna che avrei voluto avere qualche anno addietro da sussurare alla mia bambina, che ama così poco il sonno e così tanto la vita.

MIO FIGLIO CON ME

Figlio mio, non smettiamo di conversare
anche dormendo.
La nostra tosse continua l'argomento.

Una risponde all'altra.
Una completa l'altra.
Sono tossi delicate

che non offendono la notte.
Siamo tremendamente
felici nella febbre.


MEU FILHO COMIGO

Meu filho, não terminamos
de conversar mesmo dormindo.
Nossas tosses continuam o assunto.

Uma responde à outra.
Uma completa a outra.
São tosses educadas,

que não ofendem a noite.
Somos tremendamente
felizes na doença.

Questa è invece una bella ninna nanna della Pizia, dalla rivista online sacripante

Per gli amanti di Tim Burton, online trovate il suo primo video musicale da regista, divertente e un pò horror come sempre.
Per i cinefili e le amanti di bei film e di bell'uomini, sul mio account di  Scrive.it ho recensito il film "Mezzanotte nel giardino del bene e del male". Até logo, comunidade!


scritto da: rioro alle ore 10:06 | link | commenti
categorie: poesia, immagini
sabato, settembre 16, 2006

E agora o que vou fazer?

E adesso che anche il film dei pirati è passato, che farò? Con quale stupidaggine potrò cercare di rendere le mie giornate più godibili? O è il caso di abbandonare le facezie che hanno accompagnato questo mio ultimo anno e riprendere la mia serietà di capricorno? Non so, vedremo. Se avete suggerimenti, fatemelo sapere.

Nel frattempo, se vi va potete andare a scoprire the day after (the movie).

scritto da: rioro alle ore 14:15 | link | commenti
categorie: immagini, piccole cose fatte di parole
lunedì, luglio 10, 2006

Janelas em Radicondoli - 10 julio 2006

finestre a Radicondoli il 10 luglio 2006
finestre a Radicondoli il 10 luglio 2006
Olé!

scritto da: rioro alle ore 12:32 | link | commenti
categorie: immagini
venerdì, luglio 07, 2006

Memorias, cronicas e piratas

Ho sempre pensato che Salgari sia stato un genio, per aver inventato un personaggio romantico e avventuroso come il Corsaro Nero, senza essersi nemmeno mai allontanato dal suo studio di casa.  Questa considerazione mi è tornata in mente quando ho assistito per la prima volta al film "I pirati dei caraibi: la maledizione della prima luna": cosa Salgari non avrebbe potuto inventare se fosse nato un pò più tardi e fosse sbarcato ad Hollywood?

Oggi molte famiglie americane (e credo anche inglesi) stanno facendo la fila davanti a tutti i più famosi cinema delle loro città per assistere al secondo capitolo di questa incredibile trilogia, "Pirates fo the Carribeans: Dead Man Chest", che su internet viene orrendamente ma efficacemente chiamato POTC DMC (meraviglie del mezzo!).

Ci sono diversi motivi per cui ho adorato il primo film e sono certa che adorerò il secondo e anche il terzo e tutti quelli che ci saranno. Le motivazioni più sbrigative sono la bellezza degli attori, l'adorazione per le storie di pirati che mi viene dall'infanzia, il tipo di umorismo e romanticismo così vicino alle mie corde.

Ma ci sono tre motivi più ragionati:

1- l'idea che un attore bravo e bello come Jhonny Depp, che ha legato la sua carriera e anche molta parte della sua storia personale a ruoli drammatici e comunque difficili, rimarrà nella storia del cinema (di questo non c'è alcun dubbio) per un personaggio comico come il pirata Jack Sparrow. Questo delizia la mia parte ironica e fa grande onore a lui, per aver avuto il coraggio di uscire da ogni stereotipo e inventare una icona della comicità;

2- il fatto che questa megaproduzione hollywoodiana debba il suo enorme successo ad un gruppo molto ben assortito di attori europei; Kiera Knightley e Orlando Bloom, Jack Davenport, Jonathan Price e molti altri, tutti inglesi, in questo secondo flim un findaldese, e lo stesso Depp, che ha scelto la Francia come sua casa già da molti anni;

3- la considerazione che questo film unisce perfettamente gli interessi così diversi di genitori e figli: io e mia figlia ne parliamo, lo commentiamo, lo recitiamo, e siamo sempre d'accordo nel rivederlo insieme, ma, cosa ancor più incredibile, ho sentito mio marito, censore di film molto temuto e spettatore estremamente difficile da accontentare, dare il seguente consiglio "vai a vedere il film dei pirati. non devi assolutamente perderlo. è perfetto". Se lo dice l'esperto, potete fidarvi!

Dato che non sono negli Stati Uniti e anche se lo fossi la mia limitata conoscenza dell'inglese non mi permetterebbe di capire una cicca dei dialoghi, aspetterò settembre per vedere POTC DMC qui da noi; ma nel frattempo, ho un altro appuntamento cinematografico. Non avrei mai pensato di vedere a Radicondoli questo poster: viva il mio assessore alla cultura!

Brokeback Mountains - poster
non solo consiglio a
tutti la visione di questo film,
ma consiglio caldamente anche la lettura del racconto da cui è stato tratto


scritto da: rioro alle ore 12:39 | link | commenti (2)
categorie: immagini
giovedì, aprile 06, 2006

Tesouros

Zero tempo per scrivere o leggere questa settimana. Travolta da un insolito lavoro in un freddo inizio di primavera. Vi lascio allora solo una piccola immagine: i miei tesori.
A presto (spero)

i miei terosi: figlia e cani


scritto da: rioro alle ore 09:35 | link | commenti
categorie: immagini
sabato, ottobre 08, 2005

Chuva e Carnaval

In questo giorno di pioggia, tutti noi vorremmo un po' di colore. E quale paese del mondo può offrirne di più del Brasile? Godetevi questa per me bellissima galleria fotografica. Saluti inzuppati di pioggia e carnevale.

Nesto dia de chuva, a gente queria um pouco de cor. E não tem pais mais colorido do Brasil. Curta esta para mi lindissima esposição fotografica. Saludos de chuva e carnaval.

bruno zanardo - as bahianas Bruno Zanardo - As Bahianas


scritto da: rioro alle ore 15:34 | link | commenti
categorie: immagini, brasile
venerdì, settembre 02, 2005

Ontem, hoje

questo ieri...
Ciao, mio blog. Sono qui che coccolo il mio cane, il Signor Xolotl, Principe delle Tenebre, così come faceva Diego Rivera nel suo studio. Oggi ripenso solo a “Frida”, il film che ho visto ieri sera, dove i parenti dei miei cani passeggiavano facendo la pipì sui quadri di Diego, il che mi consola: le pipì che fanno in casa mia sono meno preoccupanti, al massimo macchiano un pavimento di marmo non firmato.

esto ontem...
Ohi, meu blog. Estou aqui, fazendo carinhos ao meu cachorro, Senhor Xolot, Principe da Escuridão, assí como Diego Rivera faria no seu escritorio. Hoje estou pensando em “Frida”, o film que a gente assistiu ontem, film no qual os parentes dos meu cachorros passeavam fazendo xixi sobra os quadros de Diego, o que me consola: a xixi na minha casa só mancha chão sem griffe.

Penso anche alla voce di Zeca Baleiro, ascoltata a singhiozzo l'altra sera per internet, alla molta emozione che ha provocato dentro di me, come se stessi ascoltando un fratello, un alter-ego. E a quanto mi sento fortunata perché la vita mi ha offerto tante cose, perché posso capire più di una lingua, perché ho tre cani che vengono dal Messico, una discoteca di dischi comprati quasi tutti in Brasile, e una figlia con gran carattere che oggi ha comprato lo zaino per prepararsi al suo primo giorno di scuola.

Tambem penso na voz do Zeca Baleiro, que escutei com soluço na internet outra noite, a toda a emoção que provei dentro de mim, como se escutar um irmão, um alter-ego. E em toda minha boa sorte, que a vida me offereçeu miuta coisas, posso entender mais que um idioma, tenho tres cachorros que salem do Mexico, uma discoteca de cds que comprei no Brasil, e uma filha bem forte que hoje comprou a mocila para o primeiro dia de escola.

Dovrei volere di più? Fatti coccolare, Signor Xolotl, Principe delle Tenebre...

Dovria querer mais? Vem te fazer carinho, Senhor Xolotl, Principe da Escuridão...

questo oggi...
non sono più una grade fan della rivista Golem, però questa volta mi trovo d'accordo su questo articolo, dato che il paesino in cui vivo ne è coinvolto
4000 piccoli comuni costretti alla preistoria informatica

quetzal


scritto da: rioro alle ore 15:22 | link | commenti (3)
categorie: immagini
sabato, ottobre 23, 2004

Pensamentos noturnos

Stanotte non riuscivo a dormire. Avevo tutti i sensi impegnati.
Esta noite não conseguivo dormir. Tive todos os sentidos acordatos.

Nelle orecchie la musica di Aldo Brizzi.(nella sezione audio&video, cd "Brizzi di Brasil", la canzone “Ondas”)
Nas orelhas a musica de Aldo Brizzi. (em “audio&video”, cd "Brizzi do Brasil", a canção “Ondas”)

Negli occhi la vista dalla finestra della casa a Rio de Janeiro, dove abiteremo tra qualche giorno.
Nos olhos a vista da janela da casa de Rio de Janeiro, onde vamos morar em poucos dias.

copacabana

 

 

 

 

 

 

Tra le mani i capelli di mia figlia.
Na mão os cabelos de minha filha.

chetta e quetzal

 

 

 

 

 

 

In bocca il gusto delle orecchiette che avevo preparato per cena.
Na boca o gosto de “orecchiette” (um tipo de massa tipica da minha terra) que cozinhei para o jantar.

orecchiette pugliesi


 

 

 

 

 

(Per Cascade: le mie orecchiette sono orrende, niente a che fare con quelle delle nostre mamme, ma il sapore è quello giusto. Purtroppo qui non si trovano le rape.)

E l'odore era quello della nostra casa.
E o cheiro era o da nossa casa.

casa di Radicondoli


 

 

 

 

 

 

PS: ieri sera ho scoperto di essere malata. Si chiama “sindrome da blog”. Tra poco la dichiareranno malattia sociale, come l'osteoporosi, lo stress e dare il voto a Berlusconi.
PS: ontem descouvri de ser doente. Se chama “síndrome de blog”. Em pouco tempo va ser declarada doença social, como a osteoporosi, o stress, e votar pra Berlusconi.

















scritto da: rioro alle ore 11:13 | link | commenti (9)
categorie: immagini
lunedì, ottobre 18, 2004

Muito pra fazer

Oggi ho molto da fare. Manca il tempo. La lista delle cose da fare è già sul tavolo. Telefonare. Scrivere. Organizzare. Pensare. È paradossale, ma è possibile correre anche seduti davanti ad un computer, senza mai alzare il sedere dalla sedia.

Hoje tenho muito pra fazer. Falta o tempo. A lista das coisas pra fazer já tâ em cima da mesa. Ligar. Escrever. Organizar. Pensar. Parece paradoxal, mas è possível correr tambem ficando sentado em frente de um computador, sim levantar a bunda da cadera.

Correndo, lascio in questa mia piccola oasi due segni. Parole, e immagine.
Correndo, deixo em esta minha pequenha oásis dois sinaís. Palavras, e imagem.

Uno dei capitoli

Ti manca ancora
di dire questo: che non tutto
ciò che vedo
è arrivato per caso. Che ci sono
fiori che da te
dipendono, che fosti
tu a lasciare
alcune luci
accese. Che ci sono
nel chiarore
del foglio di carta alcuni
segni d'inchiostro
indecifrabili. E
che questo
è solo
uno dei capitoli del libro
in cui tutto
si legge e niente
è scritto.

[Albano Martins]


Um dos capitulos

Ainda te falta
dizer isto: que nem tudo
o que veio
chegou por acaso. Que há
flores que de ti
dependem, que foste
tu que deixaste
algumas lâmpadas
acesas. Que há
na brancura
do papel alguns
sinaís de tinta
indecifráveis. E
que esse
è apenas
um dos capitulos do livro
em que tudo
se lê e nada
está escrito.

[Albano Martins]

radicondoli

E questo è quello che vedo quando, salendo al secondo piano della mia casa, vado a sedermi davanti al computer.
E esto è o que eu veio quando, subendo ao secundo nível da minha casa, vou a sentar em frente do computador.












































scritto da: rioro alle ore 09:52 | link | commenti (13)
categorie: poesia, immagini
mercoledì, luglio 28, 2004

Beleza roubada


Tatá mi ha “rubato” una foto. È la foto di una finestra di casa mia. Gliel'ho mandata per mostrargli in qualche modo dove vivo. Pochi giorni prima lui mi aveva regalato sul suo blog una bellissima foto di Recife, la sua città natale.

Così, stamattina ho trovato un pezzetto della mia casa in casa di un amico.



scritto da: rioro alle ore 11:06 | link | commenti (2)
categorie: immagini
mercoledì, giugno 16, 2004

Viaggi nella terra d'altri

Se capisco bene l'introduzione alla pagina web che più mi ha colpito oggi, la fotografia pinhole è un metodo che riduce al minimo l'attrezzatura fotografica in mano al fotografo. Un signore tedesco, Jochen Dietrich, è andato così poco fornito a fotografare il Portogallo. E il risultato è davvero affascinante. (Se qualcuno ha più notizie sulla fotografia pinhole, può lasciare il suo commento, che sarà molto gradito).


scritto da: rioro alle ore 16:04 | link | commenti (1)
categorie: immagini
venerdì, giugno 04, 2004

Estratti da un'agenda di un istante qualsiasi

Navigando per acque portoghesi, ho incontrato un signore che fotografa. La sua vita quotidiana.
Una galleria d'immagini che mi ha molto emozionato.


Palm Diaries, di António Lucas Soares:
...Ho pretesto ritrarre momenti arbitrari (istanti non decisivi...) rendendo protagoniste persone normali, in contesti banali...
...Il quotidiano è lo stesso, che sia a Porto o a Londra o a Budapest o a Bruxelles o a Praga. E' quello che tento di provare in queste foto...
[dall'introduzione al sito, parole che mi riportano alla nostra Bottega...]









scritto da: rioro alle ore 16:40 | link | commenti
categorie: immagini

a alma é o segredo do negócio [zeca baleiro]

Ritratto

Utente: rioro
Nome: rosella
La poesia è nascosta nelle parole, è tutto quello che so. Il mio destino è non capire quasi nulla. Sul niente possiedo profondità. Non coltivo connessioni con il reale. Per me forte non è chi scopre l'oro. Forte per me è chi scopre cose insignificanti: del mondo e nostre. Per questa piccola frase mi hanno eletto imbecille. Mi sono emozionato e ho pianto. Ho un debole per gli elogi. [Manoel de Barros]>>>>>> A poesia está guardada nas palavras, è tudo o que eu sei. Meu fado è de não entender quase tudo. Sobre o nada eu tenho profundidades. Não cultivo conexões com o real. Para mim poderoso não è aquele que descobre ouro. Poderoso para mim è aquele que descobre as insignificâncias: do mundo e as nossas. Por essa pequena sentença me elogiaram de imbecil. Fiquei emocionado e chorei. Sou fraco para elogios [Manoel de Barros]

Poeti nel blog

Heitor Ferraz Mello - Daniela Dias - Katia Sebastiani - João Paulo Cuenca - silvia Chueire - Héber Sales - Rainer Maria Rilke - Prisca Agustoni - Bruna Beber - Simona Adurno - Arruda - Archidy Picado Filho - Abel Silva - Suzana Vargas - David Smith-White - Gua Maia - Graziano Grazzini - Renata Pallotini - Elisa Lucinda - Ronaldo MOnte - David Sedaris - Guillerme de Brito - Carlo Groppi - Marcelino Freire - José Agostinho Baptista - António Ramos Rosa - Fabrício Carpinejar - João Cabral de Melo Neto - Ian McEwan - Raymond Queneau - Nicolas Behr - W. Szymborska - Manuel Bandeira - Adelmar Tavares - Sergio Fonseca - Claudio Faria - José Paulo Paes - Maria Helena Moura - Sergio Mello - Margarete Lopes Iung - Martinho Santafe - Magda Helena Gomes - Nel Meirelles - Luiz Felipe Peres - Fred Maia - João Guimarães Rosa - Ferreira Gullar - Mario Quintana - Zeca Baleiro - Dante Milano - Manoel de Barros - Lau Siquiera - Mario Pirata - Emilio Gauna (Giuliano) - Pablo García Casado - Alice Ruiz - Paulo Leminski - Alexandre O'Neill - Moacyr Felix - Adélia Prado - Vanessa da Mata - Itamar Assumpção - Vincenzo Ananìa - Michael Krüger - Rubem Braga - Boris Vian - Casimiro de Brito - Fancisco Cândido Xavier - Tom Zé - Noel Rosa - Bertold Brecht - Ivan Santos - Machado de Assis - Paulo Moura e Roraima

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