Venho
Parlavo in questi giorni con un'amica, riflettevamo sul "se ci fossimo incontrate prima", sul "ogni cosa ha il suo tempo". Probabilmente la verità è che ad un certo punto una persona arriva. Qualcuno che non hai mai visto, come un figlio, arriva quando meno te lo aspetti, o quando hai perso le speranze di incontrarlo. Qualcuno che hai visto per anni, un giorno arriva, lo vedi come per la prima volta, o lo vedi per quel giorno e basta. Qualcuno che credi di conoscere, arriva un giorno, ed è diverso, quel giorno è vero, lo vedi come è, o come vuoi vederlo, sinceramente. Le persone arrivano nel momento in cui è giusto che sia, o si mostrano nel momento inatteso. E se arrivano, si raccontano. Come me, su questo blog.
Banderuole
Vengo dall'antico Egitto,
dalle ombre, dagli infiniti,
da tormenti, maremoti, banderuole,
in fasciature di carne e sangue,
andando e venendo, come un boomerang.
Vengo dal manga, dalle chimere e dalle sfere fluttuanti sopra l'acqua,
uno degli elementi con cui mi reinvento nel Tempo.
Vengo da storie ben raccontate sopra profondità e facciate;
dall'immaginazione dei dementi e delle stelle più calde.
Vengo come serpente, come gente...
dipende.
Vengo come chi non vuole nulla perché ha tutto.
Vengo come colpo e come scudo.
vengo come ritornello di una canzone senza ritornello.
Vengo come il sì e come il no.
Vengo nel travestimento di me stesso.
Vengo senza testa, tronco o membro.
Mi mostro alla mia propria presenza costante,
alla tua..
Vengo come libri in uno scaffale.
Vengo quando voglio se non vogliono.
Vengo perché venire è il mio destino,
come infanzia, bambino e bambina.
Vengo dietro alla fragranza dei fiori e agli odori di sterco.
Non torno indietro
e non mi perdo.
(Archidy Picado Filho, traduzione di rioro)
Cata-ventos
Venho de antigos Egitos
Das sombras, dos infinitos,
Dos tormentos, maremotos, cata-ventos,
Em envoltórios de carne e sangue,
Indo e vindo, como um bumerangue.
Venho do mangue, das quimeras e das esferas flutuantes sobre a água,
Um dos elementos com que me reinvento no Tempo.
Venho de histórias bem contadas sobre profundidades e fachadas;
da imaginação dos dementes e das estrelas mais quentes.
Venho como cobras, como gente...
Depende.
Venho como quem não quer nada porque tem tudo.
Venho como porrada e como escudo.
Venho como o refrão de uma canção sem refrão.
Venho como o sim e como o não.
Venho nu travestido de mim mesmo.
Venho sem cabeça, tronco ou membro.
Desmembro-me a minha própria presença constante,
A tua...
Venho como livros numa estante.
Venho quando quero se não quiseres.
Venho porque vir é minha sina,
Como infância, menino e menina.
Venho atrás da fragrância das flores e os odores do esterco.
No caminho de volta
Eu não me perco.
( Archidy Picado Filho, via Lau Siqueira)
-- lascio da queste parti anche un pezzettino di cielo...
-- e lascio alcune note di bossa nova, cantate da un'artista meravigliosa...
-- e lascio l'ispirazione che può dare un semplice foglio di carta...