diario di bottega

domenica, agosto 16, 2009

Tempo-Poesia-Cinema

Tempo, poesia, cinema: tre parole uguali in portoghese e in italiano. Un caso?

Al tempo

Tempo, vai indietro o in avanti?
Il passato porta la mia vita
All'indietro e mi ritrovo lontano da me stesso,
O l'esistere è un continuo andare
E io mi inseguo senza mai raggiungermi?
L'ora dell'addio è quella della partenza

Al tempo stesso avvicinando e distanziando...
Senza sapere da dove viene e dove andrà
Andando andando andando andando andando

Tempo, vai indietro o in avanti?

(Dante Milano, traduzione di rioro)

Ao tempo

Tempo, vais para trás ou para diante?
O passado carrega a minha vida
Para trás e eu de mim fiquei distante,
Ou existir é uma contínua ida
E eu me persigo nunca me alcançando?
A hora da despedida é a da partida

A um tempo aproximando e distanciando...
Sem saber de onde vens e aonde irás,
Andando andando andando andando andando

Tempo, vais para diante ou para trás?

(Dante MIlano)

-- Da uno dei romanzi che ho più amato in gioventù: "Dorian Gray"
-- Sogno o realtà? "The Imaginarium of Doctor Parnassus" (con JD, per chi gradisce)

venerdì, agosto 07, 2009

Oh, cinema!

Intravedo nella sfera di cristallo un interessante futuro di cinema nella mia vita...

"It's complicated" (commedia, ottimi attori)
"Where the Wild Things Are" (per grandi e piccini)
"The boys are back" (soprattutto per signore)

e poi il più atteso... "Alice in wonderland" (Tim Burton + Johnny Depp: che altro dire?)

scritto da: rioro alle ore 19:57 | link | commenti
categorie: film che vorrei vedere
martedì, febbraio 24, 2009

Pequenas coisas

-- Do you like Charles Dickens? (sono grata perché youtube esiste)
-- il mio prossimo film
-- sono grata anche a questo uomo che ispira sempre le mie giornate (lavorative e non)


giovedì, febbraio 19, 2009

Homens

Homen, tudo pra você...

-- uomini che amano ragazzi
-- uomini che restano ragazzi
-- ragazzi che diventano uomini


scritto da: rioro alle ore 19:21 | link | commenti
categorie: poesia, immagini, film che vorrei vedere
martedì, novembre 25, 2008

Ducha

Ero sotto la doccia e riflettevo sulla giornata di oggi. Mi era sembrata piuttosto scialba, noiosa e poco vissuta. Poi ho pensato meglio a tutto ciò che mi è accaduto oggi:

- grazie a quella meraviglia che è internet, ho potuto ascoltare in anteprima il nuovo lavoro del mio poeta-musicista del cuore, un disco che ancora non è nei negozi, e comunque non potrei trovare qui in Italia;
- sono riuscita a fare piccole cose gustose, come assistere al trailer di un film che mi piacerebbe vedere, con il mio attor-giovane preferito;
- ho incontrato anche il mio attore comico americano preferito, con il trailer del suo nuovo film;
- ho operato scambi amichevoli con alcune belle voci incontrate su myspace;
- il mio autore brasiliano preferito del momento ha messo sul suo blog un altro brano che non ho ancora letto ma che sicuramente adorerò;
- ho ripreso a suonare il pianoforte, incredibile ma vero, dopo diciamo 25 anni?, per accontentare mia figlia che voleva cantare dal vivo un brano di uno dei suoi film preferiti.

Nel frattempo, ho avuto due incontri di lavoro, sono andata avanti con il sito che stiamo preparando, ho fatto varie cose in casa, ho litigato e fatto pace con i cani e ho trovato pure il tempo per farmi la doccia. Non credo di poter chiedere di più ad una giornata!

-- e per finire: Chico Buarque, Jamelão e cachorro magro


domenica, settembre 28, 2008

Pedaçinhos de céu #2

-- mentre ero a Rio nei cinema davano "O misterio doSamba", documentario sulla scuola di samba Portela. Anche se non capite nulla di portoghese, vale la pena vedere il trailer, solo per sentire in gola il gusto meraviglioso di questa musica sempre ugale e sempre diversa. 
-- immagini di viaggio: fattoria urbana, ballando un samba, interno-esterno
-- la rivista Sagarana, che merita sempre una visita approfondita, pubblica una bellissima mostra virtuale sui disegni più belli del Brasile Coloniale. Merita una visita. 


scritto da: rioro alle ore 17:53 | link | commenti
categorie: immagini, brasile, film che vorrei vedere
mercoledì, novembre 28, 2007

Varias coisas

Quante cose da fare, mio dio! per organizzare il viaggio, per affrontare il lavoro, per sistemare i cani, per accontentare mia figlia...non è che non pensi a me, in tutto questo: sola in casa, mia figlia già a dormire, rivedo film lasciati a metà, guardo video scaricati da internet e messi da parte, e  leggo tutto quello che posso in queti pochi giorni che mi rimangono per dedicarmi a me, prima di partire di nuovo per il mio angolo di paradiso, Rio de Janeiro. E tra le varie cose in cui inciampo, eccone una che mi ha colpito, e che lascio per voi, e per tutti i piccini, per quanto grandi possano essere. 

LA RAGAZZA CON MOLTI OCCHI

Un giorno nel parco
ebbi una sorpresa.
Incontrai una ragazza
con molti occhi.

Lei era molto carina
(e anche piuttosto scioccante!),
e notai che aveva una bocca,
così iniziammo a parlare.

Parlammo di fiori,
del suo corso di poesia,
e dei problemi che avrebbe avuto
se un giorno avesse portato gli occhiali.

È bello conoscere una ragazza
con così tanti occhi,
ma rimani davvero inzuppato
se lei si intristisce e inizia a piangere.

(Tim Burton, traduzione di rioro, qui in originale)

Qui sotto la bellissima traduzione dal blog http://www.poesilha.blogspot.com/

A MENINA DE MUITOS OLHOS

Dia desses no parque
Vi uma moça de raro encanto.
Tinha tantos, tantos olhos
Que, confesso, fiquei meio tonto.

A sua beleza não era pouca
(Aliás, que tremenda gatinha!),
Quando notei que tinha boca,
Engatamos uma conversinha.

Falamos sobre ecologia,
Sobre suas aulas de poesia,
Sobre os óculos que usaria
Se um dia tivesse miopia.

Mas, de tudo, o que eu mais adoro
É seu olhar diversificado.
Se entretanto ela cai no choro,
Não tem quem não fique molhado.

(de O Triste Fim do Pequeno Menino Ostra e outras histórias,
por Tim Burton, Trad.: Márcio Suzuki, Ed. Girafinha)

-- un viaggio passa anche per i sapori, e in Brasile non c'è che l'imbarazzo della scelta...piccolo viaggio nella cucina brasiliana. Quale piatto sceglierò?
-- un libro che ho letto già un pò di tempo fa, e che mi è piaciuto tantissimo: Ho servito il re d'Inghilterra, di Hrabal (il mio commento è il quarti, rioro04, ma penso che sia più utile far sentire anche altre voci)
-- sembra che la musica abbia deciso di riempire il mio futuro cinematografico: Once (trailer in inglese)


scritto da: rioro alle ore 19:50 | link | commenti (2)
categorie: poesia, libri che ho letto, brasile, film che vorrei vedere
mercoledì, novembre 21, 2007

Amo meu blog

Questo blog sta ricevendo ben poche attenzioni da parte mia ultimamente. E questa non è una cosa bella. Amo questo blog, è la mia piccola finestra che dà sul cortile, da dove posso spiare gli altri e me stessa. Merita più tempo, più pensieri, perché pensando per il blog, cercando argomenti, faccio incontri bellissimi, recupero micro-memorie, mando messaggi in codice come un vero poeta. Sì, questo blog mi rende poeta. E merita un vero poeta a dargli voce, con tutta la modestia del caso, ovviamente.

pagarmi
diluirmi
disfarmi
fino a che dopo
di me
di noi
di tutto
non resti altro
che lo charme

--------

Confida
tutto quello che
respira
cospira

Cinque bar,
dieci cognac
attraverso
são paulo
dormendo dentro un taxi

(Paulo Leminski, traduzione di rioro)

--------

pagar-me
diluir-me
desmanchar-me
até que depois
de mim
de nós
de tudo
não reste mais
que o charme

--------

Confira
tudo que
respira
conspira

Cinco bares,
dez conhaques
atravesso são paulo
dormindo dentro de um táxi

(Paulo Leminski)

--autunno? inverno? un pò di estate!
--splatter? thriller? azione? Slevin - Patto criminale
--amore? sogni? America? The Hottest State (Trailer in inglese)


sabato, novembre 03, 2007

Por José

Domani ci sarà un altro Piccolo Incontro Letterario in quel di Belforte. Ho deciso subito che avrei scritto un racconto sullo spinoso argomento scelto, "qualcosa bolle in pentola", e a chi rivolgermi, se non a José? Mi sono resa conto che la mia immaginazione non crea storie, ma personaggi. È il personaggio che segue la storia; anche quando gli eventi lo travolgono, sono eventi che capitano a lui perché è lui. José e il suo amico Tico sono i miei personaggi, vanno a spasso nei miei paesaggi fantastici dando vita a mille situazioni. Se solo lo sapessero...

Perfezione

ritoccare la canzone
arrivare fino

all'imperfezione

da mero José
a impossibile João

(Edson Cruz, dal blog  Sambaquis, traduzione di rioro)

Esmero

Retocar a canção
chegar até

a imperfeição

de mero josé
a impossível João

(Edson Cruz, do blog  Sambaquis)

-- in onore di tutti i compositori popolari, un samba bellissimo: kid cavaquinho, di João Bosco. 
-- questo mese ho deciso di intraprendere un viaggio musicale con mia figlia attraverso il cinema. "Angel Rush" è uno dei film candidati (anche perché il piccolo protagonista è stato giudicato dalla mia bimba "proprio carino"). Qui il trailer, e qui una bella clip musicale.
-- continuando a parlare di cinema, la mia ultima recensione: "The Departed" di Martin Scorzese.


venerdì, ottobre 05, 2007

Hoje me sinto

Come mi sento oggi. Dopo una settimana difficile, in previsione di mesi difficili. Mi sento senza, oggi. Mi sento come quando non ho, soprattutto come quando non so. Non è paura, è mancanza. Io non ho, oggi. Come dice il poeta.

Non ho tempo

Io non ho tempo
io non so volare
i giorni passano come nuvole
in nuvole bianche
io non passerò
Io non ho paura
io non ho tempo
io non so volare

Io ho delle scarpe
ho delle scarpe bianche
Io ho un cavallo
ho un cavallo bianco
e un sorriso, un sorriso giallo

Io non ho paura
io non ho tempo
di ascoltarmi cantare
Io non ho paura
io non ho tempo
di guardarmi piangere
Io non ho paura
io non ho tempo
io non so volare

(Zeca Baleiro, testo di una canzone bellissima che vi consiglio di ascoltare. Andate sul suo sito ufficiale, entrate e in alto vi apparirà il juke box; cliccate sulla freccetta rossa volta verso il basso, si aprirà e vi permetterà di scegliere tra vari dischi, scegliete la seconda icona dei cd e cliccate sulla canzone numero 12. Vale la pena. Qui sotto inoltre trovate il testo in portoghese come sempre).

Não tenho tempo

Eu não tenho tempo
Eu não sei voar
Dias passam como nuvens
Em brancas nuvens
Eu não vou passar

Eu não tenho medo
Eu não tenho tempo
Eu não sei voar

Eu tenho um sapato
Eu tenho um sapato branco
Eu tenho um cavalo
Eu tenho um cavalo branco
E um riso e um riso amarelo

Eu não tenho medo
Eu não tenho tempo
De me ouvir cantar
Eu não tenho medo
Eu não tenho tempo
De me ver chorar
Eu não tenho medo
Eu não tenho tempo
Eu não sei voar

(Zeca Baleiro)

-- Vacanza

-- per tutti i fan dell'incredibile coppia Burton-Depp, è arrivato il trailer del loro ultimo lavoro insieme: Sweetney Todd. Inperdibile JD che canta, finalmente!


scritto da: rioro alle ore 20:29 | link | commenti (1)
categorie: musica, poeti brasiliani, film che vorrei vedere
lunedì, aprile 09, 2007

Natureza

Primavera, siamo al risveglio. La natura entra dentro le mie finestre, il sole invade la casa; tutto è verde e giallo sulle colline di Radicondoli. L'estate mi sembra ancora lontana, ma già abbastanza vicina da poter scorgere il mare. La Pasqua è passata e dopo ogni festa la vita riprende, ci rimettiamo in cammino. Ma in primavera vale la pena prendersi solo un minuto per poggiare lo sguardo sulla natura. Buona natura a tutti voi.

Il Bue

Va l'animale nel campo; egli è il campo come il fieno, che è il campo 
che si dà perché si abbia sempre bue e campo; che campo e bue è il bue 
che va nel campo mangiando sempre nuovo terreno. Va il bue, albero che 
muggisce, ritaglio di paesaggio in cammino. Si distende il bue, e rumina, e 
osserva l'erba crescere intorno al suo corpo, per il suo corpo, che 
cresce per l'erba. Si alza il bue, è il campo che si solleva nelle sue 
zampe per andare sul suo dorso. E ogni vestito è già la creazione di 
fiori che si alzeranno dalla polvere delle ossa che la pioggia laverà, 
                                                                                quando sarà 

tempo.

(Ferreira Gullar, traduzione di rioro)

O boi
(trecho de "Carta do morto pobre")
Vai o animal no campo; ele é o campo como o capim, que é o campo
se dando para que haja sempre boi e campo; que campo e boi é o boi
andar no campo e comer do sempre novo chão. Vai o boi, árvore que
muge, retalho da paisagem em caminho. Deita-se o boi, e rumina, e
olha a erva a crescer em redor de seu corpo, para o seu corpo, que
cresce para a erva. Levanta-se o boi, é o campo que se ergue em suas
patas para andar sobre o seu dorso. E cada fato é já a fabricação de
flores que se erguerão do pó dos ossos que a chuva lavará,
                                                                                               quando for
tempo.

(Ferreira Gullar)

E verso l'estate:
> Per chi è nato sul mare, come me, e per chi ama guardarlo: fotografie sul mare, di Sergio Fonseca. Il mare è quello Brasiliano, la costa nord di Rio de Janeiro, tra Saquarema e Buzios. Le foto sono bellissime.
>Mare più a nord, ma sempre tropicale: un'altra immagine dal mio viaggio in Maranhão.
> E andando per mare, ecco chi vorrei incontrare. Le ragazze sono avvertite: questi pirati sono...bellissimi!!!


scritto da: rioro alle ore 20:01 | link | commenti (1)
categorie: poesia, immagini, poeti brasiliani, film che vorrei vedere

a alma é o segredo do negócio [zeca baleiro]

Ritratto

Utente: rioro
Nome: rosella
La poesia è nascosta nelle parole, è tutto quello che so. Il mio destino è non capire quasi nulla. Sul niente possiedo profondità. Non coltivo connessioni con il reale. Per me forte non è chi scopre l'oro. Forte per me è chi scopre cose insignificanti: del mondo e nostre. Per questa piccola frase mi hanno eletto imbecille. Mi sono emozionato e ho pianto. Ho un debole per gli elogi. [Manoel de Barros]>>>>>> A poesia está guardada nas palavras, è tudo o que eu sei. Meu fado è de não entender quase tudo. Sobre o nada eu tenho profundidades. Não cultivo conexões com o real. Para mim poderoso não è aquele que descobre ouro. Poderoso para mim è aquele que descobre as insignificâncias: do mundo e as nossas. Por essa pequena sentença me elogiaram de imbecil. Fiquei emocionado e chorei. Sou fraco para elogios [Manoel de Barros]

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