diario di bottega

martedì, ottobre 30, 2007

Diário

>Gli amici mi suonano il campanello per chiedermi di scendere e fare un giro. Ritorno adolescente.
>Guardo il computer. Dalle casse esce samba direttamente dal Brasile. Lo lascio acceso, che il samba si mescoli all’aria della stanza mentre non ci sono.
>Incontro un’immagine, ricordo quando ho visto quel film, e quanto mi colpì. Ero ragazzina. "Tutti gli uomini del presidente".
>Riprendo in mano la chitarra. Non lo facevo da molto tempo. Non la so suonare, ma è per cantare. Non so nemmeno cantare, ma la signora del piano di sopra che mi ascolta dovrà pur correre qualche rischio nella vita!
>Mia figlia mi ha detto "Alla peggio dormo", invece si è visto tutto il film " Seta" e voleva anche che le spiegassi i dettagli della trama che non capiva. Io alla sua età leggevo Manzoni versione edulcorata per bambini, lei vede Baricco versione integrale. Cresce bene, direi.


scritto da: rioro alle ore 12:55 | link | commenti
categorie: piccole cose fatte di parole, film che ho visto
domenica, ottobre 21, 2007

Shakespeare

È capitato, un pò di tempo fa, che qualcuno mi abbia fatto leggere qualcosa che sembrava, per evento descritto e tono della narrazione, molto simile a qualcosa che avevo scritto. Insomma, per spiegarmi, ci siamo ritrovate io e la mia nuova amica ad aver trascorso, nel passato, ognuna per conto suo e anche parecchio prima di incontrarci, una serata particolarmente simile che ci ha lasciato sensazioni incredibilmente vicine. Per questo, ho scelto questa composizione per introdurre una voce nuova in questo blog. Con tutto lo stupore per un'incontro del tutto inatteso, eppure così intenso.

Shakespeare

Le notti
sotto il cielo
di Vignaglia,
erano
amica marijuana,
sesso fino
all’aurora,
parole
da grandi,
sopra bocche
rosse
che sapevano
tradire.

Tu mi stringevi,
sincero di distacco:
disteso
nel buio
di erba e zanzare,
scalavi
ripide salite
da Einstein
alle Crociate.

Ed io
chiedevo
 
a Shakespeare
cos’altro
poter scrivere,
dopo di lui.

(Simona Adurno)

-- nell'ultimo post ho parlato di una giornata trascorsa con mia figlia: scrissi dei versi quel giorno, eccoli.
-- e per tutte le donne vere, ovverossia quelle che amano pirati e begl'uomini, JD & Company impegnati in errori sul set dell'ultimo film dei Pirati dei Caraibi. Sempre un bel vedere, anche per chi non capisce l'inglese.


scritto da: rioro alle ore 17:28 | link | commenti
categorie: poesia, immagini, poesia mia
martedì, ottobre 16, 2007

Aniversario

Alcuni mesi fa, una mattina ho litigato con mio marito: ho preso due cani (su tre), ho chiesto a mia figlia se voleva venire con me, lei ha detto di sì, e siamo partite. Non sapevo bene cosa volevo fare, era domenica e faceva caldo. Abbiamo girato per le campagne senesi, abbiamo fatto delle foto, abbiamo passeggiato, siamo arrivate a Siena. Ho rivisto posti che non vedevo da 15 anni, ho rivisto un amico che non vedevo da 10 anni, insomma è stata una strana giornata. Mia figlia portava la sua cagnolina al guinzaglio, sembrava una piccola turista in una città semideserta di bellezza immensa. Ogni ora le chievedo se voleva tornare a casa, lei diceva di no. Ad un certo punto il viso si è fatto triste, e mi ha detto che le mancava il papà. Così siamo tornate a casa. L'immagine di lei a passeggio per Siena mi accompagnerà tutta la vita. Buon compleanno.

riempiamo la vita
di figli
che ci riempiono la vita

uno mi riempie di ricordi
che mi riempiono
di lacrime

un altro mi riempie di allegrie
che riempiono le mie notti
di giorni

un altro mi riempie di speranze
e timori
mentre mi gonfiano
i seni

(Alice Ruiz, traduzione di rioro)

enchemos a vida
de filhos
que nos enchem a vida

um me enche de lembranças
que me enchem
de lágrimas

outro me enche de alegrias
que enchem minhas noites
de dias

outro me enche de esperanças
e receios
enquanto me incham
os seios

(Alice Ruiz)

-- io, lei, un cane e la barca.


scritto da: rioro alle ore 12:20 | link | commenti (3)
categorie: poesia, immagini, poeti brasiliani
mercoledì, ottobre 10, 2007

Memoria

L'altra sera ero ad una cena di economisti matematici, e la conversazione andava sul più e sul meno (argomenti più gettonati: come nascondersi tra la folla a Rio de Janeiro per non farsi rapinare, quanto sono più svegli di noi i nostri figli, se il Portogallo ha dialetti. Non li ha.), quando all'improvviso qualcuno ha tirato fuori una domanda relativa alle letture fatte durante il periodo universitario.
L'ala tedesca in modo compatto ha scelto come autore feticcio del periodo Herman Hesse, raccontando anche di peregrinazioni sui luoghi toccati dal santo. Mio marito, al contario, ha eletto Kerouak e la beat-generation come sua musa del tempo (e ebbene sì, anche noi abbiamo fatto la peregrinazione a San Francisco).
Per parte mia, ho evitato la domanda facendo finta di dovermi occupare di mia figlia (la quale in realtà giocava placidamente con il suo Nintendo DS, senza alcun bisogno di aiuto). La verità era che non riuscivo a ricordarmi nemmeno un nome, un titolo, niente. Vuoto totale. Ci ho pensato tutta la notte, e la mattina dopo finalmente dal fumo della mia pessima memoria sono emersi i nomi: Pessoa, T.S. Eliot, Quenau e Arbasino, Luzi, Conte, Bellezza. Quindi direi che durante l'università ho letto un sacco di poesie. Me ne ricordassi una.

LA MIA MEMORIA

la mia memoria
la voglio abbandonare

che se ne vada
prenda un'altra strada
che mi saluti,
o la saluto io

addio, memoria, addio!

e se proprio devo averla,
perché averne solo una?

datemene dieci, cento, mille!
una in cui sia stata bella,
una per sapermi ricca

una epica, gloriosa,
anche volendo, indimenticabile 
una triste, di tristezza grande
di infinita e intima tragedia

una per essere famosa
che gli altri mi abbiano guardato, ascoltato
con cui abbia lasciato un segno!

una di assassina, una di vittima
una di donna intelligente e attiva
un'altra in cui dire solo cose stupide
e non trovare tra di loro il senso

una per essere poeta
l'altra musicista;
e una da uomo, per favore,
per sapere com'è, come si fa

una collettiva, una molto privata,
una da condividere, l'altra inconfessabile: insomma
mille ne voglio, non solo una,

che possa la mattina
guardando la mia faccia,
trovarla sempre nuova.

(rioro)


scritto da: rioro alle ore 15:57 | link | commenti (2)
categorie: poesia, poesia mia
venerdì, ottobre 05, 2007

Hoje me sinto

Come mi sento oggi. Dopo una settimana difficile, in previsione di mesi difficili. Mi sento senza, oggi. Mi sento come quando non ho, soprattutto come quando non so. Non è paura, è mancanza. Io non ho, oggi. Come dice il poeta.

Non ho tempo

Io non ho tempo
io non so volare
i giorni passano come nuvole
in nuvole bianche
io non passerò
Io non ho paura
io non ho tempo
io non so volare

Io ho delle scarpe
ho delle scarpe bianche
Io ho un cavallo
ho un cavallo bianco
e un sorriso, un sorriso giallo

Io non ho paura
io non ho tempo
di ascoltarmi cantare
Io non ho paura
io non ho tempo
di guardarmi piangere
Io non ho paura
io non ho tempo
io non so volare

(Zeca Baleiro, testo di una canzone bellissima che vi consiglio di ascoltare. Andate sul suo sito ufficiale, entrate e in alto vi apparirà il juke box; cliccate sulla freccetta rossa volta verso il basso, si aprirà e vi permetterà di scegliere tra vari dischi, scegliete la seconda icona dei cd e cliccate sulla canzone numero 12. Vale la pena. Qui sotto inoltre trovate il testo in portoghese come sempre).

Não tenho tempo

Eu não tenho tempo
Eu não sei voar
Dias passam como nuvens
Em brancas nuvens
Eu não vou passar

Eu não tenho medo
Eu não tenho tempo
Eu não sei voar

Eu tenho um sapato
Eu tenho um sapato branco
Eu tenho um cavalo
Eu tenho um cavalo branco
E um riso e um riso amarelo

Eu não tenho medo
Eu não tenho tempo
De me ouvir cantar
Eu não tenho medo
Eu não tenho tempo
De me ver chorar
Eu não tenho medo
Eu não tenho tempo
Eu não sei voar

(Zeca Baleiro)

-- Vacanza

-- per tutti i fan dell'incredibile coppia Burton-Depp, è arrivato il trailer del loro ultimo lavoro insieme: Sweetney Todd. Inperdibile JD che canta, finalmente!


scritto da: rioro alle ore 20:29 | link | commenti (1)
categorie: musica, poeti brasiliani, film che vorrei vedere

a alma é o segredo do negócio [zeca baleiro]

Ritratto

Utente: rioro
Nome: rosella
La poesia è nascosta nelle parole, è tutto quello che so. Il mio destino è non capire quasi nulla. Sul niente possiedo profondità. Non coltivo connessioni con il reale. Per me forte non è chi scopre l'oro. Forte per me è chi scopre cose insignificanti: del mondo e nostre. Per questa piccola frase mi hanno eletto imbecille. Mi sono emozionato e ho pianto. Ho un debole per gli elogi. [Manoel de Barros]>>>>>> A poesia está guardada nas palavras, è tudo o que eu sei. Meu fado è de não entender quase tudo. Sobre o nada eu tenho profundidades. Não cultivo conexões com o real. Para mim poderoso não è aquele que descobre ouro. Poderoso para mim è aquele que descobre as insignificâncias: do mundo e as nossas. Por essa pequena sentença me elogiaram de imbecil. Fiquei emocionado e chorei. Sou fraco para elogios [Manoel de Barros]

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