diario di bottega

martedì, giugno 26, 2007

Infelizmente

Infelicemente, questa è la parola che ho in mente oggi. Da molto tempo non veniva a trovarmi. Da molto tempo niente mi rendeva veramente infelice; arrabbiata, irata, delusa, amara, cinica, questo sì, ma infelice, nel profondo, era tempo che non pensavo di esserlo.

Dico che devo cogliere l'occasione per ristrutturare: la casa, i rapporti. Fare un giro nella città che ho dentro, che a quanto pare ha strade ed angoli bui nei quali non sono solita passare. Uscire dal quartiere, svoltare, incontrare cose nuove, paure, debolezze, incapacità con le quali non vorrei dover fare i conti. Spero in bene, che ce la posso fare, che saprò accettare, accettarmi. Ma non è così scontato.

Oro sotto l'acqua

Solo mi ricordo che dietro di noi c'era una collina,
il bosco
Al centro, la musica, la chitarra.
Faceva freddo e le nuvole
Si scaldavano con il suono.

C'era, tra l'altro,
un'acqua
un bambino che si tagliava i capelli sulla porta di casa
le tangerine tra i piedi.

Del gruppo, un uomo
mi chiedeva
sulla forma migliore
di cominciare un bagno
senza vedere nel profondo della questione.

 - Entro piano
o una volta per tutte? chiese.

- Per tutte, risposi
non c'è cielo o inferno
che cominci piano.

(Suzana Vargas, traduzione di rioro)

Ouro sob água

Só me lembro que atrás de nós havia um morro,
a mata
No centro, a música, o violão.
Fazia frio e nuvens
se aqueciam pelo som. 

Havia, entre outros,
uma água
um menino cortando cabelo na beira da casa
as tangerinas no pé. 

Do grupo, um homem
me perguntava
sobre a melhor forma
de começar um banho
sem reparar no profundo da questão. 

—  Entro devagar
ou de uma vez por todas? perguntou. 

—  Por todas, respondi
Não há céu ou inferno
que comece devagar. 

(Suzana Vargas)

-- l'unica cosa che mi ha fatto leggermente sorridere oggi, è stato questo breve video di John Cusack e Tim Robbins giovani che ballano in un film molto carino, ma introvabile, dal titolo "Tapeheads". Il cinema, con la sua illusione, mi viene sempre in aiuto.


scritto da: rioro alle ore 20:07 | link | commenti (1)
categorie: film che ho visto, poeti brasiliani
lunedì, giugno 25, 2007

UPDATE
Purtroppo, per circostanze misteriose, la nostra piccola cagnolina ci ha lasciato. Siamo tristissime. Quindi riscrivo il post.


Oggi la giornata era rosa, per la nascita di una bellissima cuccioletta di cane nudi del messico. Ma lei non c'è la fatta.
Quindi ho deciso di dedicare questo post a lei.
Non so il perché di questa morte, so solo che, dopo molto, molto tempo, ho pianto. E che mi sento terribilmente responsabile. Vedere la vita, e non vederla più, e capire che non sono stata capace di proteggerla, anche se probabilmente sarebbe accaduto ugualmente, è un pensiero che mi ha catapultato nella parte più triste del mio cuore.

Grazie a chi ha comunque condiviso la nostra gioia.




scritto da: rioro alle ore 12:47 | link | commenti (4)
categorie: immagini
mercoledì, giugno 20, 2007

Leer

In questi giorni, sono stata colta dal sacro fuoco della lettura. Non una lettura sofisticata: direi piuttosto indiscriminata. Leggo di tutto, e tutto mi riempie di fervore; passo dai racconti alle poesie, dai libri a internet; nomi grandi, meno grandi, poco conosciuti, e scrittori per puro caso. Questa rincorsa verso le parole mi ha fatto inciampare in più di un pensiero, e in più di una lettura che vorrei condividere. Quindi inizio, forse continuo, o mi fermo, non so. Per adesso, inizio. 

Introduzione alla Cosa

Questo poema
fa parte di un libro
di cui furono stampati
500 esemplari.

Di questi 500 esemplari
se ne sono regalati 50,

dei quali
se ne leggeranno 5,

dei quali
solo 1
sarà compreso.

Vale la pena. 

(Pedro Shimose, poeta boliviano, traduzione di rioro)

Introducción a la Cosa

Este poema
forma parte de un libro
del cual se tirarán
500 ejemplares.

De esos 500 ejemplares
se regalarán 50,

de los cuales
se leerán 5,

de los cuales
sólo 1
será comprendido.

Vale la pena.

(Pedro Shimose, via Marcelino Freire)

-- rimanendo in tema di lettura, la mia personale recensione all'ultimo libro che ho letto, "Pemberley Revisited"
-- e passando alla vita reale, un pancione in casa (ma non è il mio!)


scritto da: rioro alle ore 19:49 | link | commenti
categorie: poesia, libri che ho letto
giovedì, giugno 14, 2007

O passado quer passar devagar

Passa lento il passato, in questi giorni. Passa davanti ai miei occhi, in immagini, suoni, persone. Passa in una foto degli anni '50, che mi strappa un sorriso, passando. Passa nel suono della radio, che mi riporta due canzioni che ho tanto, ma proprio tanto, cantato nella mia adolescenza. Passa negli occhi scuri e sempre giovani di qualcuno che non pensavo di rivedere mai più, e solo per un caso fortuito quanto magico mi sono trovata davanti, e il mio cuore ha avuto un sussulto. Sussulto di un passato che, seppure minimo, non si può dimenticare. E ripassa, ogni tanto.

PER UNA FOTO DI RICHARD  

Diranno di noi  
-   
che belli che erano! –  
guardando vecchie  
fotografie?  
Non penso

Belli  
Non lo siamo mai stati  
Dannati  
Nemmeno

E già sento il passato  
Passare  
Ma non per rimpianto

Che più bella  
Non ero  
O più brillante  
O felice

Ero solo più indietro  
Nascente

(®rioro)

-- I due brani che mi hanno riportato al passato: Pink Floyd "Wish you were here" -- Francesco de Gregori, "Rimmel"
-- Sapete dov'è Niccioleta, e cosa vi è accaduto in passato? Un passato che è passato troppo in fretta, e vuole essere ricordato. Grazie, Carlo, felice di incontrati in questo mondo!
-- Il passato vive anche a Lapa, anzi è più vivo che mai, grazie al samba, allo choro, e alla gente di Rio de Janeiro.


scritto da: rioro alle ore 16:08 | link | commenti (2)
categorie: musica, poesia mia
domenica, giugno 10, 2007

Foto com poesia

Per caso, sentivo dentro di me il passato e lo scrivevo, per poi leggere pensieri così simili. Così ho scoperto un poeta che non conoscevo, grazie ad una foto. Con poesia.
(E il mio passato, nel prossimo post, forse).

RICORDARE

Nel mio ricordo
posso vedere così tante cose.
Giorni di estasi troppo brevi.
Notti più lunghe di dolore e tormento.
Nel mio ricordo
perdono tutti i miei peccati.

La memoria, non può mai essere
un mero fatto o storia.
La memoria, è più complessa;
di agenda muta e sotto-testo.
La memoria, scorrerà e rifluirà
in base alla rete mentale di ciascuno.
La memoria, un mix viscerale,
di deja vu e trappole sottili.

Nel mio ricordo,
sogni contrastati prenderanno le ali.
Voli di fantasia, stupide bugie,
galleggiano nel cielo limpido di ognuno.
Nella mia immaginazione,
inizio a vivere...

( David Smith-White, traduzione di rioro)

--aggiungo altra foto con memorie, le mie, di Copacabana


scritto da: rioro alle ore 16:45 | link | commenti (1)
categorie: poesia
martedì, giugno 05, 2007

Dever

Devo aver pazienza, quando la tecnologia viene meno e si rimane senza internet e televisione satellitare; devo stare calma, quando mia figlia fa qualcosa di sbagliato e l'unica maniera spontanea che ho per dirglielo è gridare; devo stare ferma, quando mi prende la fame e mi butto sul peperone (che poi non digerisco); devo dire no quando mi offrono un caffè di troppo; devo smettere di fantasticare e concentrarmi sul lavoro; devo guardare il cielo e fare la danza del sole (o almeno quella contro i fulmini, che qui a Radicondoli sono un pericolo costante); devo leggere alcune piccole cose di amici per ritrovare la retta via della mia giornata. Devo, sicuramente devo.

Deve piacergli la poesia, l'alba, i passeri,
il sole, la luna, il canto, i venti e le canzoni della brezza.
Deve avere un amore, un grande amore per qualcuno,
oppure sentire la mancanza del non averlo.
Deve amare il prossimo e rispettare il dolore
che i passanti portano con sè.
Deve custodire il segreto senza sacrificarsi.
(Guia Maia, traduzione di rioro)
Tem que gostar de poesia, de madrugada, de pássaro, 
do sol, da lua, do canto, dos ventos e das canções da brisa.
Deve ter amor, um grande amor por alguém,
ou então sentir falta de não ter esse amor.
Deve amar o próximo e respeitar a dor
que os passantes levam consigo.
Deve guardar segredo sem se sacrificar.
(Guia Maia)
Però
Lassù
sopra le nuvole
Dove c'è sempre il sole
Planando sopra un tappeto di nuvole
Nello spazio
Nel silenzio
Deve essere un posto fantastico
Per stare in buona compagnia
(GG)
--devo anche leggere un sacco quest'estate: ecco le mie 
letture d'estate 2007


scritto da: rioro alle ore 19:15 | link | commenti (4)
categorie: poesia, poeti brasiliani

a alma é o segredo do negócio [zeca baleiro]

Ritratto

Utente: rioro
Nome: rosella
La poesia è nascosta nelle parole, è tutto quello che so. Il mio destino è non capire quasi nulla. Sul niente possiedo profondità. Non coltivo connessioni con il reale. Per me forte non è chi scopre l'oro. Forte per me è chi scopre cose insignificanti: del mondo e nostre. Per questa piccola frase mi hanno eletto imbecille. Mi sono emozionato e ho pianto. Ho un debole per gli elogi. [Manoel de Barros]>>>>>> A poesia está guardada nas palavras, è tudo o que eu sei. Meu fado è de não entender quase tudo. Sobre o nada eu tenho profundidades. Não cultivo conexões com o real. Para mim poderoso não è aquele que descobre ouro. Poderoso para mim è aquele que descobre as insignificâncias: do mundo e as nossas. Por essa pequena sentença me elogiaram de imbecil. Fiquei emocionado e chorei. Sou fraco para elogios [Manoel de Barros]

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